slot_machine.jpgUna truffa per milioni di euro e’ stata scoperta dalla polizia a Trapani , e a metterla a segno sarebbe stata una organizzazione che clonava l’hardware delle slot machine collegate con l’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Per questa vicenda sono state arrestate cinque persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del tribunale di Trapani su richiesta della procura. I poliziotti della squadra mobile hanno notificato in carcere un solo ordine di custodia e riguarda Leonardo Messina, detto Dino, di 51 anni, accusato di essere il promotore e il direttore dell’associazione. Il gip ha disposto per gli altri indagati gli arresti domiciliari.

Le macchinette clonate venivano imposte ai bar di Trapani e provincia e facevano guadagnare illegalmente ogni mese all’organizzazione centinaia di migliaia di euro. I componenti dell’associazione, secondo gli investigatori, utilizzavano insieme alle schede elettroniche originali identificative delle slot machine, anche supporti hardware clonati.

In questo modo la scheda originale collegata alla rete informatica della Aams rimaneva inattiva mentre l’hardware clonato veniva effettivamente utilizzato negli esercizi pubblici consentendo di gestire le varie giocate e incassare gli importi senza che i Monopoli ne avessero notizia.