Dopo sette mesi di ora legale, stanotte tornerà l’ora solare: alle ore 3.00 si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. Lo ricorda Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, spiegando che dallo scorso 26 marzo, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più, l’Italia ha risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora.

Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

L’addio all’ora legale ci regalerà più luce di mattina, anche se di sera il sole tramonterà prima. Non soltanto le nostre abitudini, anche il fisico dovrà abituarsi al cambio dell’ora: l’orologio biologico che orchestra il nostro organismo dovrà ‘risintonizzarsi’. Non si esclude almeno nei primi giorni un’alterazione del ciclo sonno-veglia e qualche piccolo disturbo.