Da cinque mesi la tonnara di Scopello è chiusa al pubblico su disposizione del custode giudiziario Alfonsa Cottone, dopo che la struttura, dal 2017, è stata posta sotto sequestro preventivo da parte del Tribunale di Trapani.

Ogni giorno davanti la sbarra d’ingresso arrivano quasi 300 turisti che sono costretti a fare dietrofront: i cancelli sono sbarrati anche per il semplice utilizzo dello scivolo a mare con vista sui faraglioni. Qualche giorno fa il giudice Monica Stocco del Tribunale di Trapani ha provveduto, con propria ordinanza, all’affidamento della gestione della tonnara di Scopello alla costituenda società “Del Duca-Trupia-Bonventre-Barone”, uno dei tre offerenti alla gara d’asta che doveva espletarsi venerdì scorso.

“Il danno che consegue dalla chiusura -ha chiarito l’architetto Iano Monaco- riguarda la decadenza del complesso monumentale abbandonato a se stesso, riguarda l’economia della zona che si vede privata di uno dei principali motivi di attrazione turistica”.

Con l’affidamento alla costituenda società, nel giro di qualche settimana la tonnara dovrebbe riaprire al pubblico.

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