terremoto a PalermoIeri notte a Palermo c’è stato dunque il terremoto, 7 anni dopo quello del 2002 (stesso mese, con un giorno di differenza), che fece scantare i palermitani, anche perché allora la magnitudo fu 5.6 della scala Richter, mentre alle 23.26 è stata registrata una scossa di 4.0 (anche se questo sito statunitense sostiene che sia stata di un punto superiore).

Poi ci sono state altre due scosse alle 23.56 (2.6) e alle 00.43 (2.6), mentre alle 3.34 è stato registrato un sisma presso Lipari (2.9).

Stamane Palermo e buona parte della provincia si è svegliata divisa in due: chi ha sentito il terremoto e chi no, con i primi che i raccontano ai secondi le emozioni provate. Ne abbiamo avuto un assaggio stanotte, poco dopo la pubblicazione di questo post, un’ora dopo la scossa principale, che ha superato in poco tempo le 1000 visualizzazioni.

Arianna ha scritto: “è fuggita tutta la gente dalla stazione centrale“, Domenico ha risposto: “e già…ho sentito due scosse, la prima più lunga e intensa della seconda… ora mi chiedo… e dopo la “bufala che girava via sms del presunto terremoto con epicentro a Palermo… cosa c’è da credere”?… niente allarmismi ovvio“. Pedadafofian ha replicato ironicamente: “noi stiamo giocando a risiko… e non l’abbiamo sentito nemmeno minimamente… se viene un’altra scossa bussateci“.
Ma Giuseppe ha incalzato: “Lungo la fascia costiera si è sentita forte, io a Villabate ho visto tremare anche il frigo!!”, sostenuto da Enza: “mi era sembrato di sentire tremare il letto ma mi sono detta è una mia impressione…alla 1 mi chiama un’amica…c’è stato il terremoto..noi scappiamo…ma dove? bhoooo speriamo in bene…ciao” e Cristina: “andiamo bene… e chi dormirà stanotte?! io abito a Terrasini, c’era uno spettacolo in piazza e nonostante le casse ad alto volume ho sentito per qualche secondo dei vetri tremare e dei cani irrequieti, ma non stavano mica litigando tra loro! la gente s’è alzata in piedi all’improvviso, per poi sedersi non avendo ben capito cosa sia successo… ho controllato l’orario, e coincide con quello della scossa delle 23.26!“.

A tal proposito, è interessante (e divertente) quest’articolo di Roberto Puglisi, pubblicato su LiveSicilia, di cui riporto l’incipit

– Dice che tanti hanno afferrato la prima coperta disponibile, una razione di biscotti, un chilo di paura, un briciolo di familiare tenerezza. E poi sono scappati, dopo il ruggito del quarto grado della scala Richter che ha reso inquieto e frabile il cuore di una città. Dice che Brancaccio si è riversata in strada. Lì, dove la prima scossa – ce n’è stata un’altra minore – ha fatto maggiore mostra di sè, il marciapiede è diventato condominio. Tutti lì, qualcuno in pigiama, a guardare chissà perchè le stelle. Ecco, da bravo cronista dovrei spingermi fino a Brancaccio, per senso del dovere. Eppure, arrivato in via dei Nebrodi, mi afferra il rimorso, si attacca al petto e non lo lascia più: come faranno a casa se arriva la “scutuliata massima”, quella che ti lascia appena il tempo di morire insieme –

Allora, voi da che parte state? Chi l’ha sentito? O chi ha chiesto in giro, avendo dormito tranquillamente?

terremoto a Palermo

Walter Giannò
per BlogSicilia.it