lutto.jpgIl Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, dr.ssa Caterina Greco, ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dei dirigenti comunali, Simone Marcello Caradonna e Paolo Natale, per il reato loro ascritto per non aver commesso il fatto.

Si chiude cosi una vicenda iniziata nel febbraio del 2006, nel corso delle manifestazioni carnascialesche, quando nel corso di un tragico incidente perse la vita la quindicenne Antonella Tranchida. Infatti, nel corso delle manifestazioni, la giovane perì sotto le ruote del trattore che conduceva il carro allegorico “Elisa di Rivombrosa”, in base alle risultanza investigative risultarono indagati l’organizzatore delle manifestazioni e l’autista del mezzo, nonché i predetti dirigenti. In particolare il dr. Natale, cui era stato dato mandato di adottare ogni idonea iniziativa volta alla realizzazione dell’evento, ed il dr. Caradonna che doveva predisporre i servizi di competenza ed adottare i provvedimenti volti ad assicurare la sicurezza pubblica. Alla luce degli atti di indagine e della documentazione acquisita al fascicolo del pubblico ministero, la dr.ssa Laura Cerroni, non emergeva nei confronti dei due dirigenti alcuna condotta agli stessi rimproverabile a titolo di colpa, al contrario nei confronti degli altri due indagati si è disposto un rinvio a giudizio. In particolare la posizione del dr. Paolo Natale si esauriva nell’emanazione delle due determine dirigenziali, avendo individuato le risorse cui attingere, per finanziare le predette delibere. Diversa la posizione del dr. Caradonna che, in qualità di dirigente del corpo di Polizia Municipale, aveva il compito di curare tutti gli adempimenti necessari per garantire l’ordinato passaggio dei carri allegorici per le vie del centro. Dalle indagini è emerso che nessuna colpa può essere addebitata al Caradonna, che oltre a garantire la presenza degli agenti di polizia municipale, si era avvalso anche della collaborazione dei volontari della protezione civile per garantire l’incolumità dei cittadini. Nessuna colpa quindi poteva essere ascritta al Caradonna, viste le peculiarità della dinamica del fatto, così come verificatosi, hanno escluso che lo stesso si sia potuto verificare per qualche omissione, e per questo motivo ha visto la notifica del non luogo a procedere nei suoi confronti.