Dal mese di gennaio non sentiamo più notizie sulla rete ospedaliera siciliana e sull’avvio dei concorsi in sanità. Tutto è celato da un insopportabile silenzio. Probabilmente tutto è sospeso in attesa delle future elezioni. Come se la sanita’ si potesse permettere questo capriccio.

I cittadini oggi, non hanno più accesso alle cure. Gli ospedali, oramai abbandonati alla loro grave e cronica carenza di personale non riescono più ad erogare il servizio di assistenza. I reparti costretti a chiudere le porte davanti la richiesta dei malati, lasciandoli soli con le loro malattie e privi di assistenza.

Ultima amara realtà, presso l’ ospedale castelvetranese dove i pazienti non possono più usufruire ( speriamo per poco tempo) delle terapie da infusione per esempio per anemie croniche, infusioni che dovrebbero essere eseguite all’ interno di un ambiente protetto, quindi impossibile e troppo rischioso effettuarle in casa.

I pazienti rimbalzati dall’ impossibilta’ ospedaliera aumentano sempre più. Le liste di attesa per controlli e prestazioni superano ogni tipo di logica e tolleranza, incompatibili con le patologie in corso. I reparti oramai decimati di personale non riescono più quindi ad assicurare assistenza a tutte le richieste. Purtroppo molti di questi pazienti non hanno la possibilità economica di rivolgersi a strutture private, così rimangono senza cure.

Viene violato così uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana. Non c’è più tempo, ne’ di attendere la burocrazia ne’ l’ organizzazione politica per avviare i concorsi. Siamo in uno stato prolungato di emergenza. Gli ospedali oramai sono diventati tende da trincea, dove talmente sono tanti i malati che arrivano che il personale non sa più a chi e come assistere. Gli ospedali soffrono, sono strozzati dalle procedure burocratiche dove anche per riparare una barella o per acquistarla passano solamente un po più di due anni.

Strozzati dall’ emergenza dove per cercare un posto letto si deve scuotere come caccia al tesoro, tutte le strutture presenti nel territorio, e talvolta inutilmente. Ma se una struttura al suo interno soffre, come puo’ assistere altri sofferenti? Ma i pazienti, meritano tutto questo? Per quanto tempo devono subire ancora questo degrado sanitario? Le ultime parole del Pres.della Repubblica Mattarella, sono state quelle in cui rassicura i malati, i quali non sarebbero mai rimasti soli con le loro malattie. Probabilmente non si riferiva pure ai malati siciliani.

Serena Navetta TDM Castelvetrano