Se ci chiedessero di spiegare la libertà cosa risponderemmo? come potremmo spiegare ad un bambino che essa è come un fiore, che da lì inizia un viaggio attraverso la storia e le culture, di popoli al confronto.

Nel 2014 La Rotta dei Fenici, nell’ambito della Rete Scuole Unesco – MIUR Ministero Istruzione Italiano, ha promosso insieme ad alcune scuole una Rete delle Scuole del Mediterraneo allo scopo di creare una serie di attività di scambio di buone prassi educative sul tema della identità e della valorizzazione del patrimonio culturale, materiale ed immateriale. Tra queste attività oltre allo scambio di esperienze e progetti via internet tra docenti e contatti tra studenti, sono previsti gemellaggi e viaggi dell’interculturalità tramite cui studenti di diverse aree del Mediterraneo si confrontano con realtà diverse dalla loro ma in cui trovano tracce di una comune identità culturale.

A partire dallo scorso 8 aprile e fino a giorno 13, un gruppo di studenti tunisini di un istituto superiore in Tunisia “IMAM MOSLEM”  hanno preso parte ad un progetto di gemellaggio proprio con studenti del liceo linguistico di Castelvetrano, gli studenti italiani infatti che tra le lingue stanno studiando l’arabo hanno ospitato i ragazzi con l’obiettivo di abbattere le barriere culturali.

Liceo Linguistico del Liceo delle Scienze Umane “G. Gentile” di Castelvetrano infatti proprio in risposta ad un mondo in continua evoluzione, e soprattutto attivo nel confronto, con la cultura araba, è riuscito ad inglobare nel progetto un’innovazione partendo proprio dalla cultura radicata nel nostro territorio.

Gli scambi culturali che i ragazzi si sono trovati ad affrontare li hanno trasportati in una cultura che apparentemente diversa dalla nostra, ha più comuni denominatori, i giovani, con le stesse idee e gli stessi principi, con gli obiettivi comuni per il proprio futuro e la voglia di vedere un mondo unico fatto di progresso.

Le attività svolte abbracciano il territorio dal punto di vista culturale e se la scuola li avvicina dal lato didattico la vita al di fuori delle mura scolastiche ha messo questi giovani al confronto, dimostrando la loro uguaglianza lontano dal punto caldo dell’immigrazione.

Selinunte è come Cartagine, ci confida una studentessa tunisina, la quale insieme ai suoi compagni ha potuto toccare quel mondo occidentale che assomiglia molto al loro.

I rapporti creati da un progetto di gemellaggio ha fatto si che tra loro i ragazzi vivessero esperienze davvero indimenticabili, perchè abbattere l’unica barriera della lingua ha permesso loro di conoscere una cultura diversa ma simile. Ogni tradizione ancorata ad un paese non fa di quel paese uno stereotipo, bensì mostra la medesima vita che si vive in quei piccoli agglomerati ancorati a vecchie tradizioni ad un passo da casa propria.

Quello che questi ragazzi stanno vivendo è un viaggio alla scoperta della propria identità, loro che lontani ancora da pregiudizi radicati nella mente di un adulto, vogliono provare a confrontarsi per giungere alla conclusione che tutti hanno il diritto di vivere liberi.

Per chi come i ragazzi italiani hanno sempre vissuto in democrazia a chi come i ragazzi tunisini la stanno vivendo sulla propria pelle, la vita in un paese libero, ci aiuta a volare con la fantasia affinchè un forestiero diventi per l’uomo di domani un individuo che altro non è che abitante di un suolo diverso.

Eppur appare buffo che alla fine i giovani tendono sempre a ricercare altro e così come gli italiani mirano ad andar via dal proprio paese per realizzare le proprie aspettative, così anche gli studenti tunisini pensano all’estero come obiettivo dopo gli studi.

Andar via però rimane la scelta più debole, perchè aiutare i giovani a credere nelle risorse del proprio territorio aiuterà il futuro a seminare le nostre terre di modo che ciò che verrà al loro germogliare, sia l’inizio di un’ aspettativa  florida per una terra che ha bisogno solo di essere adoperata, qualunque essa sia e ovunque essa si trovi.

Partendo proprio dalla scuola segno inconfutabile di grande globalizzazione il liceo linguistico è ad oggi uno degli istituti più importanti del nostro paese, perchè permette di eliminare l’unica barriera che ancora ci fa sentire diversi.

Scavare nella nostra storia e capire che poi tutto ciò che abbiamo attorno, ci accomuna gli uni con gli altri è la dimostrazione che possiamo fare tanto insieme e farlo senza barriere, che siano esse culturali o psicologiche, frontiere abbattute migliaia di anni fa che hanno permesso oggi di vivere in paese in cui tutti abbiamo un pò di tutto.