Formidabili i ragazzi in scena al Ferrigno con la rappresentazione “Nobili si nasce”, realizzata all’interno del modulo “Alla riscoperta dei Tagliavia”, azione del P. O. N. “Provaci ancora …ce la farai”.

Si è appena concluso, infatti, il primo step “alla riscoperta dei Tagliavia”, di un articolato P. O. N., con caratterizzazione storico/letteraria e con valenza formativa sociale e culturale.

I ragazzi dell’istituto, appartenenti a classi di biennio e triennio, seguiti dalle prof. sse Genna Vincenza e Aleo Pasqualina, hanno aderito all’iniziativa progettuale con enorme motivazione e con la stessa hanno creato un piccolo spettacolo che unisce creatività, storia e letteratura.

Gli alunni spinti dalla curiosità e dall’ interesse di risalire alle radici della storia castelvetranese, hanno ricercato fatti, storie, fonti per ricostruire un passato vicino a loro. La ricerca storica li ha indotti a cercare gli eredi di rami cadetti dei Tagliavia e li ha condotti nel territorio agrigentino per intervistare gli eredi Tagliavia del casato di Sciacca. Lì hanno raccolto ulteriori informazioni, legandole a quelle in precedenza analizzate, grazie all’illustre contributo del professore emerito Calcara Francesco. Il quadro storico andava sempre più delineandosi, ma la loro prorompente forza creativa li ha spinti a chiedersi oltre il concetto antico di Nobiltà, ampliando le riflessioni sul tessuto storico sociale dei nostri giorni. Proprio da queste riflessioni nasce l’idea della rappresentazione: “qual è oggi il concetto di Nobiltà?” , ripercorrendo in tal modo la storia dei Tagliavia, giungendo alla letteratura, al Dialogo sopra la Nobiltà di Giuseppe Parini, sfiorando il celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa il Gattopardo, per concludere, infine, in chiave ironica, realistica con ” A livella” del celebre Antonio De Curtis, in arte Totò.

Apprezzata e fortemente sostenuta dalla Dirigente dell’istituto Dott. ssa Caterina Buffa l’intera idea progettuale e la realizzazione finale.

Parole ricche di sensibilità e soddisfazione quelle pronunciate dalla stessa a fine rappresentazione, che ha riproposto un ulteriore produzione della scena in un momento successivo, conclusivo dell’istituto, per dare la giusta luce ad un messaggio che ha autenticità e valore senza tempo e che al contempo ha la voce e lo sguardo dei ragazzi.