Sicurezza Stradale Castelvetrano SelinunteA quanti di noi è capitato di vedere all’improvviso in autostrada scorrazzare liberamente cani o altri animali anche di grossa taglia o invece di trovarsi improvvisamente davanti ad uno svincolo la cui segnaletica era illeggibile?
E quanti invece hanno visto una solerte pattuglia ai bordi di una strada con tanto di autovelox puntato, pronto a giudicare la nostra condotta di guida?

Sembrerà strano, ma in tutti e due i casi abbiamo un minimo comune multiplo: la nostra sicurezza.
Che bella cosa, che nobile principio la sicurezza del cittadino, il contribuente la cui tutela e la cui incolumità va al di sopra di tutto e di tutti!!

Peccato però che ancora una volta nel nostro paese siamo in presenza dei classici due pesi e due misure visto che, autostrade che per legge devono essere recintate per impedire l’ingresso di animali pericolosi per la circolazione veicolare, diventano invece spesso percorsi di morte per ignare e sfortunate bestiole, spesso con gravi conseguenze anche per gli automobilisti. Vogliamo aggiungere un altro esempio?

Beh certo non è difficile, basta prendere i vari codici e ad esempio, scoprire che il manto stradale deve essere ciclicamente sottoposto ad opera di ordinaria e straordinaria manutenzione, ed invece quanti di noi si sono trovati innanzi a tratti stradali con l’asfalto usurato, spaccato, sdrucciolevole e con buche profonde come crateri o ancora divelto dall’usura del tempo e delle ruote? E che dire invece della segnaletica su cui tempo e atti vandalici si accaniscono senza sosta e la cui lettura si trasforma in un impresa, con ancora una volta grave rischio per gli sfortunati utenti che privi del navigatore satellitare, non conoscono la giusta direzione?! O ancora peggio, l’assenza dell’adeguata segnaletica sia orizzontale che verticale che di notte rende le strade dei pericolosissimi tappeti neri (per non parlare in caso di pioggia) ?
La lista delle pubbliche mancanze riguardo la sicurezza dell’utente della strada potrebbe continuare ancora a lungo ma per evitare di essere noiosi (anche perché lo stato di incuria del nostro sistema viario è sotto gli occhi di tutti) basterà aggiungere che secondo un recente studio, le strade della nostra penisola sono tra le più pericolose d’Europa.
Ovvio che i burocrati non rimangono indifferenti davanti allo stillicidio di incidenti mortali che giorno dopo giorno tingono di rosso le nostre strade, non possono girarsi dall’altra parte davanti alle lacrime di familiari straziati dal dolore per un vuoto incolmabile.
Occorre immediatamente un rimedio! Cosa fare, come agire…..presto detto!!

I famosi occhi di gatto che rendono visibilissimi i bordi stradali o ancora efficienti guardrail ad impedire rovinose uscite di strada con relativo impatto contro piloni o alberi potrebbero essere una buona idea, ma le lungaggini burocratiche ed i costi probabilmente eccessivi frenano gli “entusiasmanti slanci di buona volontà” dei responsabili della pubblica amministrazione.
Abbassare ulteriormente i limiti di velocità!!
Ottima idea, due piccioni con una fava, quale idea più geniale è mai scaturita da una mente umana!!
Abbassiamoli pure questi limiti così si potrà scaricare la responsabilità di eventuali sinistri, su chi in quell’istante stava per sua sfortuna percorrendo quella strada! Nello stesso tempo, basterà piazzare un meraviglioso ed efficiente autovelox in modo da portare con le multe, un po’ d’ossigeno nelle disastrate casse pubbliche, tanto i limiti sono così bassi che in tanti saranno quasi costretti ad infrangere il codice!


Nel frattempo le normative continuano ad accanirsi su sistemi di sicurezza sempre più costosi, da installare a bordo delle autovetture, ed il cittadino continua a pagare, sia in termini economici a danno di un budget ridotto quasi all’osso, sia ancora una volta in termini di sinistri che purtroppo non accennano a diminuire!
Di chi la responsabilità di tutto ciò?
E’ vero che purtroppo parecchi automobilisti una volta entrati all’interno dell’abitacolo delle proprie autovetture pensano di trovarsi a bordo di potenti monoposto da gran premio e dando sfogo alle proprie frustrazioni mandano in fumoin pochi istanti il codice della strada nonché quello del buonsenso e della buona educazione!
Ma non basta puntare il dito solo verso l’utente della strada, sarebbe cosa buona se i funzionari addetti si prendessero le responsabilità (in proporzione al livello dei loro stipendi, non bassi)
dei risultati della propria ignavia!
Si, ma a chi le competenze di questo o quel tratto stradale? Signori, ecco che davanti a questa domanda si consuma l’ennesimo atto della tragicomica sceneggiata all’italiana, enti statali che incolpano le regioni che scaricano responsabilità sulle province che incolpano a loro volta i comuni che respingono al mittente le responsabilità, insomma come al solito ancora una volta uno scaricabarile in cui pagare è solo il cittadino.
Nel frattempo ai bordi delle strade le croci continuano a crescere, testimonianza di sogni infranti, di vite spezzate, di tragedie per cui mai nessuno pagherà!

Filippo Marino