[di Max Firreri] Sprar di Castelvetrano, i lavoratori protestano: «Senza stipendio. Attendono ancora il pagamento di poco più di dieci mensilità e sono in stato di agitazione permanente ​quattordici​ dipendenti degli Sprar «Polito» e «Disagio minorile» di Castelvetrano, creditori della cooperativa «Insieme» da dove, sino a qualche mese fa, erano soci e dipendenti.

La situazione per molti di loro si è fatta difficile, perché dopo aver lavorato per quasi un anno senza essere pagati, oggi si ritrovano creditori di numerose mensilità che la cooperativa deve corrispondere loro. La questione è finita al centro di un incontro in Comune, alla presenza del commissario straordinario Salvatore Caccamo.

L’ente è coinvolto perché lo Sprar – come sistema – vede insieme anche il Comune: il Ministero dell’Interno trasferisce i fondi all’ente che, a sua volta, dietro presentazione delle fatture da parte della cooperativa gestore (in questo caso il sodalizio «Insieme»), paga.

A Caccamo – presente anche il presidente della cooperativa Giuseppe Scozzari – i dipendenti hanno espresso il loro disagio: «A questo punto non sappiamo dove sta la verità» spiega Maria Pia Tranchina. «Siamo stanchi dell’attesa» ha ribadito Federica Giancontieri, «ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, nessuno pare che ci ascolti» spiega Graziella Biundo. Caccamo ha già inoltrato due note al Ministero dell’Interno, nelle quali ha specificato che le somme da pagare ai dipendenti, per il periodo compreso tra aprile e dicembre 2016, sono di 180.409,64 euro.

Nella nota del Ministero è, altresì, chiarita la rendicontazione del triennio 2014-2016, secondo la quale nella disponibilità del Comune (facendo conto di contributo assegnato, somme liquidate, economie autocertificate e tagli a seguito dei controlli effettuati dal Servizio centrale) ci sono 207.027,21 euro. Secondo quanto è emerso durante la riunione in Comune, in base all’ultima rendicontazione, mancherebbero somme per 152 mila euro relativi al progetto ordinari 2016 che, sempre secondo quanto riferito dal responsabile Sprar del Comune, avrebbe in cassa la cooperativa «Insieme». I dipendenti più volte hanno chiesto al Comune il pagamento diretto degli stipendi ma per questa modalità sono state sollevate alcune perplessità. Perché nel frattempo proprio la cooperativa «Insieme» ha fatto ricorso a Ifitalia per anticipo del credito su fatture emesse per il periodo tra ottobre e dicembre 2016. La situazione debitoria verso l’istituto da parte della cooperativa ammonterebbe a 340 mila euro.

Il presidente della cooperativa «Insieme» Scozzari ha ribadito di non essere in grado di poter pagare gli arretrati ai dipendenti: «Se anche il Comune versasse delle somme a favore della cooperativa, le stesse verrebbero assorbite da Ifitalia». Situazione non semplice da risolvere, soprattutto per i dipendenti che, nonostante stanno per esaurire il periodo retribuito di disoccupazione, si ritroveranno senza un lavoro e con tante mensilità da incassare.

Scozzari ha ribadito una possibile soluzione: per il Piano d’azione coesione (un altro progetto che nulla a che vedere col Sprar) la sua cooperativa è creditrice del Comune di 70 mila euro: «Con quelle somme si potrebbero pagare i dipendenti».

La questione è così finita all’Ufficio legale del Comune, intanto i dipendenti dello Spar chiedono il pagamento degli stipendi. Tra Comune e cooperativa «Insieme» i rapporti debitori e creditori sono tutt’ora pendenti anche per il progetto Sprar 2017.

Per quest’ultimo progetto il sodalizio presieduto da Scozzari attende alcune somme dal Comune, mentre per i progetti Sprar degli altri anni deve restituire delle somme all’ente. Una questione tutt’altro che chiusa.

di Max Firreri
per Giornale di Sicilia