Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio, così Martin Buber racchiude il senso di una splendida iniziativa che parte da una proposta dell’ENPA di Castelvetrano, accolta con un’autorizzazione della Direzione sanitaria dell’ospedale “Vittorio Emanuele II”.

Spesso chi conosce e vive con gli animali sa, quanto possano far bene allo stato emotivo di ognuno di noi, e sempre più spesso oggi gli animali sono consapevolmente impiegati negli ospedali per portare qualche sorriso a chi si trova in degenza.

La proposta dell’Enpa, nasce per iniziare a sensibilizzare anche il nostro territorio e ieri, ciò che sembrava fino a qualche tempo fa una proposta poco convincente, ha trovato riscontro nel reparto di “Pediatria e Neonatologia” di Castelvetrano.

Ad accogliere i volontari, la Dott.ssa Maria Rosaria La Bianca responsabile del reparto, i volontari arrivati con palloncini e gadget accompagnavano la vera protagonista di quell’incontro, Speranza, una cagnolina davvero speciale che dopo essere stata abbandonata e dopo l’amputazione di una zampetta ha ritrovato la speranza grazie all’aiuto dei volontari.

L’iniziativa prevedeva, nell’area giochi del reparto di pediatria, l’incontro della cagnolina con i bambini presenti. L’emozione grande negli occhi di quei bimbi costretti a letto, ha per un attimo cancellato l’idea di ospedale, ha ridato loro il sorriso e Speranza ha aiutato gli adulti a rendersi conto dell’importanza di un incontro speciale.

Negli ospedali pediatrici si inizia prendere in considerazione questa particolare terapia e, sembra che questo possa abbreviare i tempi di convalescenza, la responsabile del reparto è stata favorevolissima all’iniziativa, e si augura che ciò, sia il preludio per ulteriori incontri, avendo dato la totale disponibilità affinché ci sia sensibilizzazione a queste iniziative così come a progetti di pet therapy.

Un pomeriggio insolito per alcuni bambini quindi, che dalla loro cameretta fredda di un ospedale hanno conosciuto il cuore di Speranza ma anche di Elena, Chiara, Manuela, Barbara e Giuseppe che ieri hanno regalato un sorriso.

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