Arresti CastelvetranoSedici provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dai commissariati di polizia di Mazara del Vallo e Castelvetrano, su ordine del Gip di Marsala che ha accolto la richiesta della locale Procura, a conclusione della seconda fase dell’inchiesta antidroga denominata “Play Station”, riguardante una rete di presunti spacciatori di droga e gia’ sfociata in un blitz della polizia il 26 giugno scorso.

Sette castelvetranesi e un palermitano sono stati rinchiusi in carcere e altri quattro sono stati posti ai domiciliari, mentre per ulteriori quattro sono stati disposti obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli otto ordini di custodia cautelare in carcere, sono stati emessi nei confronti dei trentenni Lorenzo Ventimiglia e Girolamo Mistretta, Antonino D’Angelo di 39 anni, Francesco Valentino Danilo Biondo di 29 anni, Antonino Furnari di 24 anni, Luciano Risalvato di 35 anni, Danilo Adorno di 20 anni, tutti di Castelvetrano, nonche’ il palermitano Antonino Cottone di 26 anni. Ai domiciliari, invece, i castelvetranesi Emiliano Pappalardo e Carmelo Spano’, entrambi di 31 anni, Lorenzo Catalanotto di 30 anni e e Natale Giuseppe Palminteri di 43 anni.


La misura cautelare dell’obbligo di dimora a Castelvetrano e’ stata eseguita nei confronti di Fabio Giaramita e Giuseppe Bertolino, di 28 e 42 anni, mentre Baldassare Messina Denaro e Francesco Infranca, di 26 e 30 anni, dovranno presentarsi periodicamente alla polizia giudiziaria.

Agli indagati vengono contestati numerosi episodi di spaccio di narcotici e detenzione ai fini di illecita cessione di sostanze stupefacenti, tra dicembre del 2007 e aprile di quest’anno. Nel corso di circa sei mesi di indagini, inoltre, sono stati sequestrati vari quantitativi di hashish, cocaina e marijuana ed e’ stato anche arrestato un altro presunto spacciatore in flagranza di reato. Nell’operazione sono state impegnate oltre 40 pattuglie, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, mentre l’arresto di Cottone e’ stato eseguito dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Palermo. (AGI)