Molti anni fa giocare all’aperto e cadere sbucciandosi le ginocchia era una consuetudine, era vita! Oggi purtroppo non è più così per molti.

I bambini non hanno più il tempo e fra molti impegni, soprattutto scolastici, e talvolta anche per apatia, trascorrono gran parte del loro tempo a casa davanti la tv, tablet e smartphone, giochi virtuali e rapporti “sociali” tramite Whatsapp, Instagram e Facebook.

Ciò conporta una condizione di vita rischiosa per la salute, molto statica e quasi priva di giochi all’aperto e di gruppo. Questo stile di vita sedentario, oltre ad influire negativamente sull’umore e sulla crescita cognitiva, è stato causa principale dell’aumento dei casi di obesità infantile, situazione gravemente allarmante segnalata dell’OMS. Una patologia sottovalutata dalle famiglie è il sovrappeso, tale condizione è un alto rischio per le malattie metaboliche, quindi diabete, ipertensione, steatosi epatica, ed anche depressione! Sono patologie di gente adulta e ne stanno invece soffrendo i bambini!

Le nostre condizioni di vita sono state differenti da quelle che noi genitori, oggi proponiamo ai nostri figli. Dall’ alimentazione nutriente e semplice la nostra alla loro buona ma priva di nutrienti. Dalla spensieratezza della nostra allo stress che sottoponiamo ai nostri figli. Non hanno più il tempo di essere e fare i bambini! Li vogliamo attivi in tutte le attività scolastiche, li vogliamo ballerini, li vogliamo calciatori, piccoli geni ed eccellenze della società cittadina, nostro figlio migliore di tuo figlio!

Ma cosa vorrebbero invece i nostri bambini? Ma soprattutto di cosa avrebbero diritto i nostri bambini? Hanno diritto di giocare per la loro salute psicofisica per affrontare la loro vita da grandi.

Giocare all’aperto è una sana abitudine che non dovrebbe mai mancare nello stile di vita di ogni bambino in quanto apporta numerosi benefici sia fisici che emotivi ed educativi, ed è veramente incredibile come in qualche città italiana, il diritto di giocare per strada sia vietato dalle amministrazioni comunali. Giocare per strada è una tradizione di vita che stiamo perdendo inconsapevoli davanti all’ esigenza degli impegni. La nuova generazione sta crescendo senza saltare, correre, camminare … che sono tutte attività motorie che favoriscono la coordinazione e la resistenza fisica. Numerosi studi hanno anche dimostrato che i giochi all’aperto contribuiscono a sviluppare il sistema immunitario, la vista e ad acquisire la vitamina D, utile soprattutto per la fortificazione delle ossa. Giocare liberi non è come andare in palestra, alternativa obbligata per alcune famiglie.

I bambini quando giocano all’aperto danno sfogo al libero pensiero, alla libertà dei movimenti e di relazione, trovando le occasioni per assecondare la loro curiosità, anche litigare serve per crescere. In questo modo il gioco stimola anche la creatività, l’immaginazione e la socializzazione e quindi lo sviluppo dell’empatia. Giocare in spazi comuni all’aperto può essere anche un ottimo stimolo per fare amicizia con altri coetanei e quindi sviluppare la condivisione, la cooperazione, il gioco di gruppo e l’empatia. Giocare all’aperto contribuisce a ridurre lo stress, ad allentare le tensioni e a migliorare l’umore. Inoltre, è stato dimostrato che fare anche delle piccole pause all’aperto, anche quindici minuti al giorno, aiuta ad avere comportamenti più equilibrati e performance migliori anche nello studio.

E’ importantissimo quindi il compito dei genitori, stimolare i bimbi ed allontanarli dai giochi virtuali, proporre loro magari dei giochi da fare insieme all’aperto, oltre al calcio i nostri figli non conoscono altri giochi, quelli nostri magari, ” li cincu petri ” o magari ” stella comanda colore” ed altri ancora che hanno segnato la crescita con tanto divertimento a costo zero e tanta fantasia. Abituiamoli a dedicare parte del loro tempo al libero gioco. Il gioco all’ aperto è salute, va bene studiare e portare a termine tutti gli impegni dei nostri figli, ma tuteliamola loro salute, lasciandoli giocare all’aperto quando é possibile, e se non possibile, riserviamo loro qualche ora a settimana per farlo, cresceranno bene, come abbiamo avuto noi questo privilegio.
Tutto è importante, ma non a costo della salute!
Il Tribunaleper i Diritti del Malato invita le famiglie ad una seria riflessione, ma anche le istituzioni scolastiche ad alleggerire ove si può il carico dei compiti, non si escludono eventi organizzativi per sensibilizzare tale buone abitudini salutari quasi perse.

Serena Navetta TDM Castelvetrano