Faccio politica che avevo trent’anni. Sono efficiente, creativo, disponibile all’ascolto, prudente quando serve ma testardo e controcorrente quando è necessario.

Penso al bene comune ventiquattro ore al giorno e non bado alla popolarità. Non rubo, non sono sleale, non mi faccio corrompere. Io produco opere, e le accompagno con le parole, con il sentimento. Non sono un mediocre. E la mia fatica va ripagata. Di professionisti capaci non ne vedo in giro. Le apparirò presuntuoso, invece sono soltanto consapevole della mia forza, delle mie capacità”.

Lo scorso mese durante il programma “La Zanzara”, condotto da Giuseppe Cruciani, in onda su Radio24. Tra gli ospiti c’era anche il Sindaco di Mazara del Vallo che dal primo gennaio del 2012 percepisce circa 5.000 Euro di pensione da ex-parlamentare alla Regione Sicilia, altre 3.000 Euro di pensione da ex-parlamentare alla Camera e c’è anche lo stipendio da Sindaco.

Nicola Cristaldi è sindaco di Mazara del Vallo. Ha appena ritoccato del 30 per cento la sua indennità di sindaco. “L’ho restituita al suo antico ma modesto splendore. Lo sforamento del patto di stabilità aveva provocato una decurtazione del compenso. Il raggiungimento dei parametri vitali mi ha permesso di rivederlo integro, per quanto piccino”. Sono 4817 euro al mese, non proprio uno stipendio da fame.


Ancora troppo pochi, ancora niente per quello che faccio, per il lavoro che produco, per i sacrifici e lo stress di una vita di corsa”. Missino di fede, Cristaldi ha soggiornato in tutti i palazzi del potere. Consigliere comunale della sua città, poi deputato regionale, presidente dell’Assemblea siciliana.

Lei prende ulteriori 3500 euro come vitalizio regionale. “Molti di più dovrei averne. Sono stato presidente dell’Assemblea, ho versato i miei contributi. Ah dimenticavo di dirle che sono stato anche sindaco di Calatafimi. Dieci anni”. Pochi contributi. “Tanti contributi. Con la Regione sarò sempre in credito. Faccio una proposta: restituisco il vitalizio a patto che mi vengano stornati i soldi destinati alla previdenza. Ci guadagnerei parecchio”.

Cristaldi ha varie passioni. Ai baffi aggiunge quella per Federico II. Alla storia dei normanni coniuga poi l’amore per le moto. Possiede una Guzzi 125 Scrambler, una 850 Le Mans, una 750 Nevada. Poi le auto d’epoca: una Mercedes del 1959, una Triumph del 1969. “Mi piace vivere. Il mio conto in banca è sistematicamente in rosso. E la cosa mi provoca felicità, energia”.

Guadagna molto, ma spende molto. “Guadagno molto?”. I suoi ex colleghi parlamentari si sono incamminati verso una vita di castità e di privazioni. “Perché sono degli ignavi, degli incapaci, dei populisti. Non hanno ambizione, non hanno personalità, non hanno competenze. Sono dei nulla. E i nulla si rifugiano nell’ombra. Io invece non devo temere alcunché. Sono bravo di mio, come le ho detto”.

A dicembre se l’è filata da Montecitorio per agguantare il secondo vitalizio, quello da deputato: altri 5839 euro mensili. “Agguantare? Sono andato via perché una sentenza della Corte costituzionale lo imponeva. Dovevo optare ed ho optato per il municipio di Mazara. Il secondo vitalizio è mio e me lo tengo ben stretto“. Indennità, più vitalizio regionale, più vitalizio nazionale. “Troppo pochi soldi, ancora troppo pochi. Tu vuoi che governi e lo faccia bene? E allora paga”.

tratto da un articolo di Antonello Camporale su repubblica.it