Il 2016 è stato un anno molto positivo in quanto a vendite nel settore dell’automotive nel nostro Paese, riscontrando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente e, in generale, un trend che sembra in grande crescita. Anche per il 2017 appena si inizia a pensare che numeri sempre migliori.

Basti pensare che a dicembre 2016 le nuove immatricolazioni di autovetture sono state 2,28 milioni, contro le 1,93 del 2015. Nel solo mese di gennaio 2017 le prime iscrizioni di auto sono state quasi 190 mila, contro le 161 mila del 2016 e le 142 mila del 2015, un dato che realmente fa ben sperare per il settore.

Il mese di marzo quindi dovrebbe chiudersi continuando a mantenere risultati interessanti, che portano a 33 i mesi consecutivi in positivo, registrando il top sempre nell’ultimo giorno del mese dove si ripete il fenomeno delle auto a km zero (immatricolate per essere poi vendute a prezzi molto agevolati).

I dati riportati da Auto Trend dicono che in Italia le immatricolazioni sono cresciute nel mese di febbraio rispetto all’anno passato in particolare per le società, che hanno registrato un +44% circa, e per le vetture cedute a noleggio (+6,3%). Leggermente in flessione invece le immatricolazioni di vetture ai privati che segnano un -2,5%, risultato che conferma in particolare il gap del tessuto imprenditoriale tra Nord e Sud. Se vediamo i dati per regione, infatti, ci rendiamo conto come nel solo mese di gennaio 2017 la Lombardia ha segnato quasi 30 mila nuove immatricolazioni, la Sicilia neanche 6.000 (peggio hanno fatto solo Trentino Alto Adige, Sardegna, Calabria, Basilicata, Molise e Valle D’Aosta.

Ma il dato indicato in precedenza si scontra con quanto ottenuto dalla vendita di auto usate: nel mese di gennaio 2017, infatti, proprio in Sicilia si sono registrati quasi 20.000 passaggi di proprietà (al netto delle mini volture, i passaggi temporanei che fanno i concessionari e le rivendite di automobili in attesa di piazzare l’auto. Meglio della Trinacria hanno fatto solo Lombardia con 37 mila passaggi di proprietà, Lazio (25 mila), Campania (22 mila) e Veneto che ha avuto la meglio della Sicilia di poche migliaia di passaggi.

Ma quali possono essere le motivazioni che hanno spinto la Sicilia ad avere un risultato cosi elevato in quanto a compravendita di auto usate? Di certo la regione non primeggia in quanto a salute economica, il livello di povertà è elevato e di conseguenza la vendita del nuovo è molto limitata, cosa che invece non avviene per l’usato dove spesso è più facile acquistare vetture ad un prezzo conveniente ma assolutamente valide. Poi c’è da riscontrare anche la diffusione in Sicilia di una nuova realtà, ci riferiamo ai compro auto usate. Si tratta di professionisti del settore che acquistano autovetture da privati, previa verifica sullo stato d’uso, definiscono le pratiche burocrati direttamente in sede e liquidano il prezzo concordato immediatamente. In pratica i compro auto usate offrono la possibilità a chi vuole vendere l’auto di farlo in tempi ridottissimi, senza alcun rischio e con valutazioni simili a quelle del mercato. Tra i più importanti citiamo il servizio compro auto di Car2Cash che si sta facendo apprezzare non solo in Sicilia ma anche in tutta Italia.