Era entrato in sala operatoria, al Civico di Palermo, per una stenosi carotidea e si è risvegliato dall’anestesia con il bacino e il femore rotti. Ma per il pm, che ha sentito testimoni e disposto una consulenza, non sarebbe stato possibile individuare il responsabile della caduta dalla barella che aveva provocato le lesioni a Vito Di Benedetto.

Di diverso avviso il gup, Pasqua Seminara, che ha ordinato alla procura l’imputazione coatta e, successivamente, ha rinviato a giudizio Gabriele Ferro, chirurgo vascolare, Matteo Grifò, l’infermiere che era in sala operatoria il giorno dell’intervento, Giacomo Musicò, barelliere, e Giuseppe Montalbano, medico del reparto di Chirurgia Vascolare. Il processo comincia il 6 aprile davanti alla prima sezione. Gli imputati rispondono tutti di lesioni colpose gravi. I fatti sono del 2007.