Esprimo la mia più assoluta e incondizionata solidarietà al Questore e al Maresciallo della stazione dei carabinieri di Salemi per l’attacco portato contro di loro da Vittorio Sgarbi, che altro merito non ha avuto nella sua esistenza se non quello di sbraitare nelle varie trasmissioni televisive dove ha successo chi grida di più e che è venuto a Salemi, votato da Giammarinaro e dai suoi amici, per trovare un palcoscenico dove improvvisare le sue “performance” per avere “audience” e restare sulla cresta dell’onda.

Scortare un personaggio come lui è un’offesa per le forze dell’ordine e per i cittadini onesti che vivono e operano nella realtà siciliana, affrontando dignitosamente tutte le difficoltà che essa comporta.

Ecco cosa è successo a Salermi:

È durissimo l’atto di accusa che Vittorio Sgarbi sferra contro il questore di Trapani Carmine Esposito e il comandante dei carabinieri della Stazione di Salemi, cittadina della quale il critico d’arte è sindaco. I due investigatori hanno firmato i rapporti di indagine riguardanti i presunti tentativi di condizionamento mafioso che l’ex deputato della Democrazia Cristiana Giuseppe Giammarinaro, dal 2007 Commissario della Dc nei Comuni di Vita, Salemi e Gibellina, avrebbe fatto sull’attività amministrativa del Comune di Salemi. Ma per Sgarbi le loro indagini sarebbero «profondamente corrotte, perché senza alcun riscontro oggettivo» e trasformerebbero «maldicenze e chiacchiericcio in ipotesi di reato, episodi trasparenti in occulti».

Sgarbi rincara la dose e parla di ricostruzioni dei fatti «assurde e vergognose» e annuncia di aver dato mandato ai suoi legali di denunciare alla Procura tanto il comandante della Stazione dei Carabinieri di Salemi, Giovanni Teri che il capo della Questura trapanese, «perché nelle attività di indagine affermano cose false e inventate»