Si rinnova anche quest’anno il progetto della semina di grani antichi all’interno dell’area archeologica di Selinunte. Si sono svolte negli scorsi giorni le operazioni di semina a cura del Consorzio di Ricerca “Ballatore” di Palermo sotto la direzione del Dott. Giuseppe Russo e del Dott. Dino Messina.

Il progetto è stato possibile grazie alla disponibilità del Direttore Enrico Caruso del Parco Archeologico di Selinunte che ha messo a disposizione un’area di circa 20 ettari, il doppio dello scorso anno. Metà del terreno è stato seminato a tummunia e grani antichi lasciando l’altra metà a colture di diverse varietà di farro.

A seguire le varie fasi dell’iniziativa Filippo Drago dell’azienda Molini del Ponte che ci spiega come il progetto sia di grande interesse sia per il recupero dei grani antichi sia come promozione e ritorno economico. Si stima infatti una raccolta di circa 20 quintali di grano che potrebbero essere trasformati in confezioni di pasta di altissima qualità la cui distribuzione potrebbe avere un grandissimo ritorno d’immagine per Selinunte. Da laboratorio di bio-diversità quindi a meravigliosa vetrina per il nostro territorio.