La Filcams Cgil di Messina ha inviato nei giorni scorsi al presidente della Regione, Rosario Crocetta, una richiesta urgente di incontro sulla vicenda “Novamusa”, la società di gestione dei siti archeologici, investita nei giorni scorsi da un forte scandalo che ha portato all’arresto del legale rappresentante della società, Gaetano Mercadante, e che sta coinvolgendo anche i lavoratori addetti al servizio di biglietteria.

Mercadante è accusato di non avere versato alla Regione siciliana introiti per circa 19 mln di euro, provenienti dagli incassi dei più noti tesori siciliani come il Teatro Greco di Taormina o il Parco Meapolis di Siracusa. Gli investigatori nei giorni scorsi a causa di ”pericolo di inquinamento delle prove”, avevano chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale di Palermo, Marina Petruzzella, il trasferimento dai domiciliari al carcere per Mercadante.

Sono circa una cinquantina i lavoratori che dal 2004, operano presso le biglietterie e i bookshop dei siti archeologici siciliani tra i quali quelli del Teatro antico di Taormina, la Casina degli Inglesi e le aree archeologiche di Selinunte e Segesta.

Presso la biglietteria del Parco Archeologico di Selinunte, i dipendenti sono 7, sei donne ed un uomo, tutti di Castelvetrano.

A seguito di più recenti sviluppi nell’inchiesta su Novamusa, il presidente Crocetta -secondo quanto riportato dagli organi di informazione-, avrebbe deciso di bloccare ogni affidamento esterno dei siti provocando un forte allarme tra i lavoratori che temono per la perdita del posto di lavoro.

La Filcams Messina, attraverso il proprio segretario generale Carmelo Garufi, insieme al collega di Siracusa, Stefano Gugliotta, hanno quindi sollecitato al presidente Crocetta un incontro per avere chiarimenti sul futuro occupazionale di quei lavoratori che rischiano di pagare con la perdita del posto di lavoro per vicende cui sono totalmente estranei.