È l’albergo Paradise Beach Hotel di Selinunte, frazione di Castelvetrano in provincia di Trapani, ad ospitare i delusi del Pdl nazionale. Pastore delle pecore scontente è Nicola Cristaldi, baluardo di Alleanza Nazionale, oggi deputato nella lista del Pdl.
Qualcuno gli ha chiesto se l’intenzione è quella di abbandonare il partito ma lui ha risposto che, pur sostenendo pienamente il governo, non è d’accordo nel metodo. Secondo lui non si può decidere dall’alto, bisogna sentire anche la base.
Verrebbe da pensare alle primarie e alle varie forme di consultazione popolare, invece il baffuto deputato si riferisce ad “un esercito di consiglieri comunali, assessori, sindaci”!
Insomma, una contestazione?
“No, dice Cristaldi, solo un suggerimento” (u’ capisti?), aspirando ad occupare lo spazio della DC.
“Non quella degli ultimi anni, ma la Democrazia Cristiana di decenni addietro”.
Anni controversi, da alcuni percepiti come gli anni della ricostruzione, da altri come gli anni delle ruberie, e da altri ancora come gli anni in cui si mangiava e si faceva mangiare (definizione per la quale si sono vergognati di essere siciliani anche i comici Ficarra e Picone).
Che si chieda una maggiore democrazia?
Oppure non piace come sia stata spartita la torta, secondo il detto siciliano “Cu sparti avi la megghiu parti”?
A questo proposito appaiono illuminanti le parole di alberto Menia (AN), tra le file dei delusi a Selinunte: “Ho il timore di entrare in un palazzo che mi assicuri, certo, una maggiore rendita di posizione, ma in quota di minoranza, sistemato vicino all’ascensore” (ASCA, 2008).
Certo al forum partecipano in prima fila anche quelli che sono scontenti pure per altri motivi.
Eccone qualcuno:
Mario Landolfi (AN).
Un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere lo vede coinvolto in un giro di raccomandazioni per assunzioni nella società Poste Italiane. Come se non bastasse, nel 2007 Michele Orsi, imprenditore e camorrista pentito, lo coinvolge in assunzioni nella nettezza urbana del comune di Mondragone. Landolfi viene accusato di corruzione e truffa, con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre. Michele Orsi però viene ucciso il 1 giugno 2008.
Adriana Poli Bortone (AN).
Non dorme sonni tranquilli, visto che nel giugno 2008 è stata rinviata a giudizio, col sindaco di Lecce, Paolo Perrone (anche lui Pdl). Secondo le accuse i due, nel 2002 rispettivamente vicesindaco e sindaco di Lecce, affidarono in via diretta una serie di lavori pubblici ad una cooperativa legata alla Sacra Corona Unita.
Umberto Scapagnini.
Ex sindaco di Catania, medico personale di Berlusconi e parlamentare al governo nazionale, il 2 maggio del 2008 è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per abuso di ufficio e violazione della legge elettorale. Reati accertati 3 giorni prima delle comunali del 2005. Che ovviamente lo videro vincitore. Ma la sua sfortuna non è finita. Infatti nel luglio 2008 viene indagato, insieme ad altri funzionari comunali, per il buco di bilancio creato durante i suoi 8 anni di amministrazione.
Renato Farina (PDL).
Accusato di favoreggiamento in relazione al rapimento dell’imam Abu Omar, ha chiesto il patteggiamento ed il 26 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi. Il 29 marzo 2007 è stato anche radiato dall’Ordine dei giornalisti.
Insomma, loro sono delusi. E gli elettori?
Egidio Morici
www.500firme.it









ora sì che ci vuole la ve rgine maria. regina coeli …ora pro nobis.