Ampio spazio su Territori.Coop per l’imprenditore castelvetranese Filippo Drago e la sua azienda Molini del Ponte dove produce straordinarie farine integre di grani antichi siciliani con macine di fine Ottocento.

La Sicilia ha sempre avuto una spiccata vocazione cerealicola, che risale addirittura ai tempi dell’antica Roma, quando era considerata il “granaio dell’Impero”. Ancora oggi l’isola di Sciascia e Pirandello, insieme alla Puglia, è la maggiore produttrice di grano. Le due regioni del nostro Mezzogiorno rappresentano, da sole, il 42% della produzione nazionale.

Ma il grano siciliano non è tutto uguale. Lo dimostrano, tra l’altro, le ricerche condotte dalla Stazione sperimentale di Granicoltura di Caltagirone. Qui, fin dagli anni Trenta sotto la guida dell’agronomo Ugo De Cillis, sono state catalogate e censite oltre 50 varietà di grani antichi.

Tra queste figurano il Tumminia, il Biancolilla e il Russello con le quali si prepara il pane nero di Castelvetrano, specialità tipica della provincia di Trapani che si ottiene da una farina molita esclusivamente con macine in pietra, proprio come si faceva un tempo.

“Non sono semplicemente farine integrali”, avverte il titolare Filippo Drago. “Noi preferiamo chiamarle farine integre perchè sono ricavate dal grano vivo che preserva intatto il suo germe. Il primo ingrediente di questo nostro prodotto è la Sicilia”.