Se a Palermo gli insegnanti e i lavoratori precari della scuola addirittura si sono incatenati davanti al Provveditorato per manifestare contro i tagli indiscriminati nella scuola, che comporta perdite di posti di lavoro per migliaia di famiglie, a Trapani non siamo messi meglio. Anzi, è una vera e propria ecatombe. Perchè i tagli organici nelle scuole di ogni ordine e grado per docenti e personale Ata riguarderà quest’anno ben 419 posti.

Una carneficina, se aggiungiamo questo numero ai 1300 tagliati nei due anni scolastici precedenti, il 2009 e il 2010. Già sono cominciate le prime assemblee e c’è da scommettere che su questo fronte l’inizio dell’anno scolastico sarà molto caldo, anche se, purtroppo, ben poco cambierà.

In particolare per quanto riguarda i tagli resteranno a casa 220 docenti, 142 collaboratori scolastici, 15 assistenti tecnici e 42 assistenti amministrativi. La situazione è drammatica soprattutto per quanto riguarda l’offerta formativa, perchè alcuni plessi scolastici rischiano addirittura di non aprire per mancanza di personale. con la conseguenza che alcuni plessi scolastici non potranno neppure essere aperti, proprio per la mancanza di personale.

A fronte di tutti questi licenziamenti, nel trapanese è prevista l’immissione in ruolo di appena 87 docenti (12 per la scuola dell’infanzia, 26 nella scuola secondaria di primo grado, altri 26 in quella secondaria di secondo grado, 23 per il sostegno e neanche un insegnante per la scuola primaria), oltre all’impiego di 61 operatori scolastici, a partire da un direttore di servizi amministrativi; per il resto, l’immissione in ruolo di personale Ata in provincia, riguarda 58 collaboratori scolastici, nonché un cuoco e un guardarobiere.

Non sono neppure contemplati nuovi incarichi di assistente amministrativo, poiché i 12 posti disponibili dovrebbero essere occupati dai docenti non idonei, in attuazione di un decreto emanato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 agosto.