multaEntra in vigore la normativa, introdotta con il Dl del fare, che prevede uno sconto del 30% per chi paga la multa entro 5 giorni. Così chi guiderà senza cinture di sicurezza, invece di pagare 80 euro potrà ricorrere alla sanzione ‘scontata’ e pagare 56 euro.

Stesso sconto per la sosta ‘selvaggia’ su marciapiede, strisce o posta ciclabile: invece di pagare 84 euro se ne potranno versare solo 58,8 euro. Anche passare con il semaforo rosso costerà di meno: dalle attuale 162 euro a 113,4 euro.

Lo ‘sconto’, poi, in qualche caso può addirittura diventare conveniente. E’ il caso del normale divieto di sosta che col pagamento entro cinque giorni, ora prevede una sanzione che passa da 41 a 28,70 euro. In questo caso la sanzione va in diretta concorrenza con il costo di un garage in centro città.
Dagli sconti sono escluse le infrazioni più gravi, ovvero quelle che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Il Codacons, da parte sua, dice ok allo sconto, ma chiede a Governo e Parlamento di adottare “misure urgenti sul fronte della sicurezza stradale. In primo luogo occorrono più controlli sulle infrazioni che mettono a rischio l’incolumità delle persone, come la velocità, i sorpassi, le precedenze, i semafori. Il tutor, ad esempio, va immediatamente esteso a tutte le principali arterie, a cominciare dalle strade statali”.

L’associazione di consumatori ricorda che “l’80% delle sanzioni comminate in Italia sono date per la sosta vietata e le ztl, multe facili considerato che nelle principali città italiane ci sono la metà dei posti auto rispetto ai veicoli in circolazione e non sono rispettati né gli standard urbanistici né l’art. 7 comma 7 del Cds secondo il quale i proventi dei parcheggi dovrebbero essere destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei …”.

E’ quanto mai necessario introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale -afferma il presidente Carlo Rienzi- Troppe sono le vittime sulle strade italiane provocate da soggetti che si mettono alla guida senza esserne in condizioni, o assumono al volante comportamenti pericolosi. Per costoro le pene sono blande e in nessun caso si arriva alla detenzione in carcere.

Serve dunque un segnale forte che funga da deterrente per chi si mette alla guida ubriaco o sotto effetto di droghe, e che punisca severamente chi commette omicidi a bordo della propria automobile. Per tale motivo -prosegue Rienzi- dopo lo sconto sulle multe, chiediamo a Governo e Parlamento di attivarsi per giungere in breve tempo al reato di omicidio stradale.

fonte. (Adnkronos/Ign)