suicidio castelvetranoAncora un suicidio, con alla base grosse difficoltà finanziarie in contrada Palma a Castelvetrano. A togliersi la vita un falegname castelvetranese di 47 anni, G.I., impiccatosi con una catena di ferro e lasciandosi penzolare nel vano scala della sua abitazione.

A scoprire l’accaduto, la moglie alla quale l’artigiano non rispondeva al telefono. A nulla è valso il primo soccorso della moglie che ha vanamente cercato di rianimarlo in attesa dei sanitari del 118, ai quali è rimasto il compito di dichiarare l’avvenuto decesso. Immediato l’intervento dei Carabinieri della compagnia di Castelvetrano.

Dopo una attenta ispezione cadaverica, il medico legale Antonino Margiotta, ha stabilito che si trattava di suicidio e non ha ritenuto necessario eseguire un ulteriore accertamento autoptico. Tanti, troppi, i suicidi registrati quest’anno a Castelvetrano. Nella quasi totalità, gesti inconsulti, legati alla crisi economica che attanaglia le nostre realtà artigianali ed imprenditoriali.

Secondo indiscrezioni, non confermate, l’artigianato, in società con un fratello ed il padre, avrebbe subito un fallimento della loro attività artigianale. La prima vittima il padre, suicidatosi circa sei mesi addietro. Oggi preso dalla disperazione, ha posto fine alla sua giovane esistenza nell’androne di casa, nel quartiere che ne apprezzava le doti morali e professionali. Lascia moglie e due figli.

AGGIORNAMENTO 21 luglio 2014

I familiari tengono a smentire che l’insano gesto del loro congiunto sia stato determinato da problemi economici, ma per altro sconosciuto motivo. Da qualche anno, G.I. aveva intrapreso da solo l’attività artigiana, dopo aver fatto parte di una società a conduzione familiare. Nemmeno il suicidio del padre, avvenuto mesi addietro, è da addebitare a problemi di carattere economici. Dell’inesattezza ci scusiamo con gli interessati e con i nostri lettori.

fonte. Redazione campobellonews.com