Nella qualità di rappresentante del popolo, quale Consigliere eletto alla Provincia Regionale di Trapani nonché nella qualità di Dirigente sindacale chiedo a Lei, quale rappresentante del Governo, di verificare lo stato di insolvenza del Comune di Castelvetrano e, se del caso, proporre il commissariamento della Ragioneria dello stesso Comune.

Lo afferma testualmente il Consigliere Provinciale Santo Sacco in una nota trasmessa in questi giorni al Prefetto di Trapani, Dott.ssa Marilisa Magno, per segnalare l’orlo del dissesto finanziario sui cui orbiterebbe appunto il Comune di Castelvetrano.

Siamo tutti consapevoli – prosegue Sacco – della grave crisi che attraversa il nostro Paese: le industrie chiudono perché i prodotti restano invenduti, le imprese chiudono per mancanza di commesse, ma chiudono anche le ditte che lavorano per il Comune di Castelvetrano perché non ricevono più i pagamenti relativi ai lavori e/o forniture eseguiti e, di conseguenza, sono costretti a procedere al licenziamento dei dipendenti e così i disoccupati aumentano, rischiando di venire trascinati nel baratro dell’insolvenza del Comune.

L’Amministrazione Comunale di Castelvetrano – scrive ancora il Consigliere Sacco nella sua nota al Prefetto – non onora gli impegni assunti con i fornitori di beni e servizi per forniture già eseguite ma che non potevano essere commissionate senza la relativa copertura finanziaria. Di contro, però, quando è il Comune a vantare crediti nei confronti delle imprese scattano la messa in mora, le penali e quant’altro ritenuto utile per il recupero del credito che spesso raddoppia rispetto all’importo dovuto in origine. A volte – conclude Santo Sacco – vengono attivati anche i pignoramenti e i sequestri. Che bello esempio!