Non passa all’Assemblea regionale siciliana la norma ‘salva parenti’. Il testo, bocciato con voto segreto dall’Aula, durante la seduta pomeridiana, stabiliva la proroga di un anno nell’applicazione dei criteri di incompatibilita’ tra le cariche di assessore e di consigliere nello stesso Comune, prevedendo anche l’impossibilita’ tra parenti entro il secondo grado di far parte della stessa amministrazione

La norma era stata presentata dal capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, con l’obiettivo di evitare “ricorsi e vertenze che rischiano di far andare in tilt gli enti locali. Si voleva soltanto prorogare l’applicazione del principio al prossimo rinnovo dei Consigli, per evitare il cambiamento in corso d’opera”.