sade-mangiaracina-luca-aquinoSabato 4 gennaio alle ore 21:00, Luca Acquino presenterà, presso il Teatro Selinus di Castelvetrano, il progetto discografico “aQustico”. Assieme al talentuoso trombettista jazz si esibiranno Sade Mangiaracina al piano e Carmine Ioanna alla fisarmonica.

Sarà una serata dalle molteplici sfaccettature, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati non solo di jazz ma anche di musica in generale. INGRESSO GRATUITO

“aQustico” è la quinta incisione a nome del trombettista beneventano Luca Aquino, ed è il secondo album pubblicato per l’etichetta di Paolo Fresu, Tùk Music, la quale si contraddistingue ormai sempre più per la freschezza e l’originalità dei lavori pubblicati ma anche per la scelta degli artisti che ha nella propria scuderia, soprattutto giovani artisti dalle grandi capacità strumentali e compositive. “Ascoltare la tromba di Luca è come avere le dita sempre intrecciate alle tue”. E’ così che lo scrittore Roberto Saviano commenta ‘aQustico’, il nuovo album di Luca Aquino è il giusto coronamento di un cammino tutto improntato sulla qualità e sul rischio.

Svariate, costanti e diversissime sono state le sue collaborazioni con moltissimi musicisti a progetti differenti, confermando quelli che sono pregi di questo artista: la generosità, la curiosità e la versatilità. Il suo suono, così soffiato e immediatamente riconoscibile, è capace di fargli arrivare anche i complimenti di un tipo non certo facile come Peter Gabriel. In pianta stabile da un anno nel quartetto del francese Manù Katchè, batterista di Sting, Luca ha condiviso il palco col suo guru Jon Hassell in un progetto unico dedicato a Gil Evans e con Rava e Fresu, suo maestro, amico e produttore. Il disco,ricco di idee e intuizioni, si apre con uno sguardo gentile, fintamente ingenuo, aperto e gioviale. ˆ il ritratto in forma di ballad di un grande attore, Mastroianni.

Sade Mangiaracina, autrice del pezzo, ha descritto i lineamenti con dolcezza e trasporto ricavandone una trattazione onirica. Aquino la riproduce, inizialmente, con un assolo alla tromba ripreso poi dalla fisarmonica di Ioanna e dal pianoforte. È un brano che va di pari passo con la sequenza di un film immaginario, magari in bianco nero, che mostra sogni e larghi sorrisi, dopo un giro di valzer sul posto. La descrizione fatta al pianoforte da Sade Mangiaracina, calza a pennello con la fisionomia di un attore che ha testimoniato le fasi di un’Italia passata attraverso il boom e la disillusione.