Si è conclusa sabato scorso l’edizione 2018 di RotOlio promossa e curata dal Rotary Club di Castelvetrano – Valle del Belice. Attività questa ricadente tra le iniziative di service proprie del sodalizio all’insegna della promozione delle eccellenze del territorio al fine della valorizzazione delle produzioni tipiche.

La manifestazione, tenutasi nei giorni del 6 e del 7 aprile nei locali de “L’Arte del Gusto – Villa Paola” (location accuratamente scelta per la massiccia presenza di uliveti), ha avuto come tema centrale lapromozione e la valorizzazione della Nocellara del Belice e gli appuntamenti della “due giorni rotariana” – importanti per numero e contenuto – hanno suscitato tanto interesse da far registrare un’altissima presenza di esperti del settore, professionisti e curiosi.

L’evento – organizzato con il patrocinio della Presidenza della Regione Sicilia, dei Comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna e Santa Ninfa e dell’Istituto Regionale Vite e Olio – è stato sostenuto dalla Agenzia delle Dogane di Palermo, dalla Rotta dei Fenici Itinerario Internazionale del Consiglio d’Europa, da Slow Food Condotta di Trapani e dalla fellowship Rotarian Gourmet, oltre che da Francesco Ciravolo per Banca Mediolanum di Campobello di Mazara. Importante il contributo fornito alla manifestazione dall’Unione Italiana Fotoamatori che per l’occasione ha realizzato la mostra fotografica “L’oli…vo”.

Obiettivo di RotOlio 2018 – dice il Presidente del Club Maria Rosa Barone – “è stato quello di indurre i consumatori ed i produttori ad una seria riflessione sulle modalità di valorizzazione e promozione della coltivazione dell’olivo”. Tutto questo è stato fatto durante i lavori – continua il Presidente – “trattando sulla base di seri ed autorevoli interventi tutte le possibilità di sviluppo di una filiera che gravita intorno proprio alla coltivazione dell’oliva: dall’aspetto storico-museale a quello etnografico, passando dal marketing territoriale, alle nanotecnologie, al packaging, allo sviluppo di laboratori chimici, alle implicazioni salutistiche e nutraceutiche, al turismo infine rurale e oleario. Il nostro olio – conclude la Barone – è stato paragonato nella viticoltura allo Champagne francese che però promosso in abbinamento alla zona di produzione ha una potenziale ricchezza superiore a quella derivante dalla vendita dell’olio e dell’oliva in quanto ad essere valorizzata lì è l’intera regione e non solo il singolo prodotto agricolo”.

Grande la soddisfazione di tutto il Club Rotary di Castelvetrano per la riuscita dell’evento.

A conferma del buon esito i complimenti dei numerosissimi partecipanti al convegno, dei relatori provenienti dai molteplici ambiti professionali presenti alla manifestazione, dei rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, dei giornalisti, degli esperti di marketing, degli archeologi e degli storici, oltre che degli esperti del mondo accademico in ambito medico e del design, dei chimici e degli esperti del mondo dell’olivicoltura e della pesca. “Grazie a loro – dice il Presidente Barone – si è riusciti a registrare un eccellente livello di professionalità e competenza tale da determinare l’altissimo valore del progetto”.

Importante segnalare infine che nel corso di RotOlio 2018 sono state lanciate due significative iniziative: la “Guida agli Extravergini d’Italia 2018” di Slow Food e “Olearia – la rete museale dell’olio e dell’oliva del Mediterraneo” a cura della Rotta dei Fenici.