Per ora sono solo voci e, con ogni probabilità, resteranno tali. Ma sul web è un vero e proprio tormentone la presunta candidatura di Rocco Siffredi, il più famoso pornostar italiano, a sindaco di Palermo.

Su Facebook sono già centinaia i ‘simpatizzanti’ dell’attore che hanno cliccato sul ‘Mi piace’ sulla pagina ‘Rocco Siffredi Sindaco di Palermo. Elezioni 2012’. C’è anche una frase firmata da ‘Rocco’, in cui si legge: “Cari cittadini, ho deciso di candidarmi perché credo che siete abbastanza stanchi di questa politica falsa e corrotta. E’ giunta l’ora di buttarli tutti fuori. Scegliere voi come, io vi metto a disposizione i miei mezzi. Rocco”.

Ecco l’intervista di Brunella Bolloli per liberoquotidiano.it

Rocco Siffredi, pornodivo più famoso d’Italia, testimonial della patatina, è vero che si candida sindaco a Palermo?

“Me lo stanno chiedendo tutti”.

E lei?
“Io faccio il mio lavoro. Vedo delle mie colleghe che si sono candidate a Monza e a Lecce e adesso salta fuori anche Rocco Siffredi candidato a Palermo, città stupenda”.

Con un programma per l’ambiente: meno preservativi sui prati e chiusura delle case chiuse.
“Scherzano”.

Su Facebook in centinaia hanno cliccato “Mi piace”. C’è perfino una sua dichiarazione: “Cari cittadini, ho deciso di candidarmi perché credo che siete abbastanza stanchi di questa politica falsa e corrotta.   E’ giunta l’ora di buttarli tutti fuori. Scegliere voi come, io vi metto a disposizione i miei mezzi. Firmato: Rocco”.
“Non so chi l’ha scritto, ma condivido. Siamo in mano alla Gestapo”.

Prego?
“Ma sì, guardi. Io non faccio politica perché faccio i miei film, ho il mio lavoro e non mi va di prendere per il culo la gente. Le cose vanno fatte seriamente. In politica poi   si deve scendere a compromessi e non fa per me. Però sono assolutamente d’accordo con il fatto che bisogna buttare via questi governanti”.

Monti e la sua squadra?
“Monti ha inculato 58 milioni di italiani, non io. Siamo al colpo di Stato. Lui e gli altri come lui rappresentano il potere puro, la gestapo vera. Fra due anni, dopo tutte le tasse che ci faranno pagare diranno che l’austerity non è servita a niente e ce lo metteranno in quel posto di nuovo”.

E se lo dice lei…
“Alla faccia della democrazia. A cosa serve il Parlamento? A che servono i politici di professione, i partiti, se poi arrivano questi tecnici, messi lì grazie al signor Napolitano, che sono espressione dei poteri forti e delle banche, a chiedere i sacrifici agli italiani?”.

Dica la verità, ha nostalgia di Silvio.
“Almeno lui era umano”.

C’era il bunga bunga…
“Ma no, non è questo.  Però Monti con la sua faccia deprimente ci dà una stangata dietro l’altra”.

Lo sa che domani a Roma i farmacisti del Sinafo annunciano lo sciopero del viagra contro le liberalizzazioni del governo Monti? Appuntamento vicino all’obelisco.
“Ecco, appunto. Ragazzi, tenete duro il più possibile”.

Torniamo alla sua candidatura. Ci sono già i manifesti e lo slogan: Palermo ha bisogno di misure straordinarie.
“Bello. So anche di altri: “Contro il problema del traffico, più carriole””.

E quello sui valori: “In basso, al centro”.
“Io non ho mai votato in vita mia, ma la mia idea di politica è abbastanza socialista nel senso che vorrei che tutti i bambini avessero il pane per mangiare, e che si scegliessero le persone in base al merito. La meritocrazia è fondamentale. Detto così sembra che io sia di sinistra, invece sono piuttosto di destra”.

Ma le hanno mai offerto un posto in lista?
“Sì. I Radicali, cinque o sei anni fa. A me Pannella sta troppo simpatico, è uno che se fa lo sciopero lo fa davvero, non come le finte femministe che vanno in piazza con le tette di fuori, o quelli che predicano bene e razzolano male”.

Allora per Palermo che fa? Annuncia “Più Notti bianche e meno notti in bianco”?
“Non saprei. Davvero non conosco i problemi di questa città. Vivo a Budapest”.

E poi perché Palermo? Lei è nato a Ortona.
“Però la mia famiglia ha origini siciliane. Devo chiedere bene il nome del paesino dell’entroterra…”.