casula don pino puglisi

Da Palermo a Castelvetrano. Un tragitto che don Pino Puglisi faceva spesso perché proprio nella terza città più grande della Diocesi di Mazara del Vallo (dopo Marsala e la stessa Mazara del Vallo) abita uno dei suoi due fratelli, Gaetano. E a Castelvetrano trascorreva l’estate, frequentando le parrocchie della città. E proprio in una di queste, quella dedicata a Maria Ss. della Salute che, qualche giorno addietro, è stata scoperta una vecchia casula che don Puglisi indossava quando celebrava in questa chiesa.

La casula è stata ritrovata negli armadi dell’archivio della parrocchia dove, inspiegabilmente, era rimasta l’unica di quelle vecchio stile. Le altre sono state sostituite con delle nuove e più moderne. Scoperta la casula, il signor Nino Centonze che collabora in parrocchia, ha effettuato una ricerca accurata, sia fotografica che nel registro dei matrimoni. Così si è avuta la certezza: don Pino l’ha indossata quando, il 24 giugno 1978, celebrò il matrimonio del nipote della cognata, Aldo Ottavio Tilotta con Rosaria Varvaro. È sua la firma nel registro dei matrimoni, su delega del parroco titolare di allora, don Ignazio Di Giovanna.

Nella foto fornita dalla famiglia, don Pino Puglisi serve la messa e al suo fianco sono ritratti due seminaristi – oggi parroci in Diocesi – don Gaspare Tortorici e don Gaspare Bonfiglio. La casula è oggi custodita negli armadi della parrocchia ma, nei prossimi mesi, sarà esposta in una zona della chiesa nella quale sarà allestito un pannello espositivo con notizie e particolari riguardanti la figura di don Puglisi.

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La comunità di Castelvetrano ha reso omaggio la scorsa domenica 22 dicembre al Beato Puglisi. Il fratello Gaetano e la sua famiglia nei mesi addietro avevano espresso il desiderio che il Beato Pino fosse ricordato anche a Castelvetrano. Così l’Istituto superiore per la difesa delle tradizioni, sodalizio culturale che da oltre trent’anni opera in ambito nazionale e internazionale e il maestro Gabriele Venanzio, non sono rimasti insensibili al desiderio della famiglia di Puglisi. L’arciprete della chiesa madre, don Leo Di Simone, amico di don Puglisi col quale ha collaborato per un certo periodo, ha dato la disponibilità per collocare in Matrice un bassorilievo raffigurante don Pino, con accanto la sua inseparabile auto.

La cerimonia di consegna, alla presenza di Roberto Trapani della Petina, presidente dell’Isdt, del Vescovo monsignor Domenico Mogavero (primo postulatore della causa di beatificazione) e del fratello don Pino, Gaetano e dei nipoti del parroco ucciso. Durante la messa è stata invocata l’intercessione del Beato Pino Puglisi sulla città di Castelvetrano e il Vescovo ha benedetto l’immagine del Beato Puglisi.

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fonte. diocesimazara.eu

foto. Flavio Leone