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I Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato dei medicinali dopo che l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha pubblicato sul suo sito web un comunicato relativo al divieto di utilizzo al di sotto dei 12 anni di età dei medicinali antidolorifici contenenti codeina ed il ritiro delle confezioni ad esclusivo uso in bambini al di sotto di tale età.

Il divieto è stato disposto dopo l’allerta proveniente dall’EMA sulla valutazione dei medicinali antidolorifici contenenti codeina. Le conclusioni della rivalutazione del rapporto beneficio-rischio di tali medicinali portano a considerare ancora favorevole il profilo beneficio-rischio nei bambini solo di età superiore ai 12 anni, mentre al di sotto di tale età la codeina non deve essere utilizzata come antidolorifico a causa del rischio di tossicità da oppioidi.

Tale rischio è aumentato nei bambini metabolizzatori ultra-rapidi della codeina e in pazienti pediatrici sottoposti ad rimozione chirurgica di tonsille e/o adenoidi.

Pertanto l’Agenzia italiana del farmaco, tramite una circolare, trasmette il provvedimento con cui stabilisce il divieto di vendita dei seguenti medicinali:
– TACHIDOL Bambini 125 mg/5 ml + 7,5 mg/5ml Sciroppo – flacone da 120 ml – AIC 031825019;
– TACHIDOL Bambini 125 mg/7,5 mg granulato effervescente – 10 bustine – AIC 031825033;
– LONARID bambini 200 mg+5mg supposte, 6 supposte – AIC 020204119;
– PARACETAMOLO + CODEINA ANGENERICO 125 mg + 7,5 mg granulato effervescente 10 bustine – AIC 034370027

E’ stato anche vietato l’ utilizzo sotto i 12 anni di questi farmaci registrati per adulti sempre contenenti codeina per evitare effetti collaterali legati a questo oppiaceo che funziona molto bene ma porta con se effetti collaterali anche importanti.

Già il 1 Luglio l’ agenzia europea del farmaco EMA aveva stilato questo comunicato che aveva focalizzato l’attenzione sugli effetti collaterali dei farmaci contenenti codeina .

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” riporta questa notizia non per creare allarmismo ma per evidenziare che anche in questo caso lo studio e le valutazioni di rischio beneficio riguardo ai farmaci evolvono con il passare del tempo con l’obiettivo di ridurre i rischi di utilizzo.