Che valore ha una vita umana? Lo sanno bene i bagnini del lido “La Pineta” che ieri mattina a Marinella di Selinunte, nei pressi del lido balneare hanno salvato la vita a cinque persone di età compresa tra i 10 e i 30 anni. Lo scirocco, le onde e l’incoscienza di alcuni ragazzini, ieri mattina ha messo in serio pericolo la vita non solo loro ma anche cinque soccorritori.

Abbiamo sentito Giuseppe Rizzuto, proprietario dello stabilimento che ancora scosso dall’accaduto ci ha raccontato la terribile esperienza che, soltanto a distanza di molte ore ha iniziato a metabolizzare, rendendosi conto di essere stato insieme ai suoi collaboratori, davvero fortunato e all’indomani, nonostante lusingato dall’encomio di tutto il paese, ci confessa che il suo vero premio è avere, insieme ad altri due bagnini che lavoravano negli stabilimenti vicini a La Pineta e i suoi collaboratori Filippo Maggio e Salim Yalid, salvare quelle vite umane.

giuseppe rizzuto salvataggio mare

Filippo Maggio, GIuseppe Rizzuto, Salim Yalid

Ci racconta, che arrivato presso il suo stabilimento intorno alle 11:30 circa è stato subito esortato dalla madre ad allertarsi perchè stava succedendo l’irreparabile, infatti resosi conto del grave pericolo in cui si erano venute a trovare 5 persone in balia di un mare che spesso crediamo di conoscere, stavano correndo; non ha esitato un attimo, è subito corso in spiaggia per gettarsi in mare assieme a Filippo, mentre Salim dalla spiaggia teneva una fune legata ad un salvagente, lunga 250 metri che si è rivelata comunque insufficiente. Due bagnini delle altre strutture erano già in acqua ma provati per lo sforzo fisico, riuscivano a portare a riva solamente una delle persone in difficoltà.

“Ho creduto di non farcela, eravamo davvero stremati”, ci racconta Giuseppe; resosi conto che la paura e la stanchezza ormai erano superiori alla speranza, ma guardare negli occhi quelle ragazze che imploravano aiuto ha dato loro l’ultimo sforzo per riportarle in riva.

Si è sfiorata la tragedia a Marinella spesso per la noncuranza di alcune norme di sicurezza che i bagnanti decidono di non seguire. E’ bello raccontare di un gesto eroico, è gratificante sapere di avere agito per puro spirito di umanità ma all’indomani bisogna fermarsi e pensare che se Giuseppe, Salim, Filippo, gli altri due bagnini e gran parte dei bagnanti che hanno collaborato con le operazioni di recupero di queste persone di Castelvetrano, ieri mattina non avessero avuto il coraggio, l’umanità e la forza, oggi il nostro paese parlerebbe di altro.

la pineta selinunte

I postumi saranno per Giuseppe Rizzuto, la lussazione di una spalla. Salim invece a causa dello scirocco non è riuscito a prendere il largo con il pattino di salvataggio che si è subito ribaltato facendo perdere i sensi allo stesso, ma per fortuna solo tanto spavento.

Grazie ancora a nome di tutti coloro che sanno ma anche non sanno che il mare per quanto tu lo possa conoscere può davvero diventare il tuo più acerrimo nemico.