rino marinoLa dodicesima notte di William Shakespeare, con e regia di Carlo Cecchi, debutta, in prima nazionale, mercoledì 16 luglio, con repliche fino al 19 luglio, al Teatro Romano di Verona, all’interno del prestigioso cartellone dell’Estate Teatrale Veronese.

Carlo Cecchi torna a Shakespeare per misurarsi con La dodicesima notte, una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani, dalla scena di Sergio Tramonti, dai preziosi costumi di Nanà Cecchi e dalle luci di Paolo Manti, permetterà ancora una volta al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario, attraverso quella maestria che ha fatto di lui il più moderno tra i grandi registi-interpreti del teatro italiano.

In scena con Carlo Cecchi vedremo anche il castelvetranese Rino Marino che fa parte di un’eccellente compagnia di attori: Tommaso Ragno, Antonia Truppo, Eugenia Costantini, Dario Iubatti, Barbara Ronchi, Remo Stella, Loris Fabiani, Federico Brugnone, Davide Giordano, Giuliano Scarpinato e tre musicisti: Luigi Lombardi d’Aquino tastiere e direzione musicale, Ivan Gambini strumenti a percussione, Giuseppe Porsia flauti e chitarra.

Lo spettacolo prodotto da MARCHE TEATRO in collaborazione con Estate Teatrale Veronese sarà in scena dopo Verona, il 23 luglio anche al festival La Versiliana.

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Curriculum sintetico rino marino

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Psichiatria con una tesi sulla drammaterapia, si forma come attore con Carlo Cecchi, Carlos Riboty, Gary Brackett, Julian Vargas, Grant McDaniel, Yuriy Kordonskiy, Stefania De Santis, Francesca della Monica, Dario Fo, frequentando laboratori su Grotowski, Stanislavskij e sul Living Theatre.

Dirige la compagnia Sukakaifa, composta da pazienti con disagio psichico, con cui ha realizzato lavori teatrali e cinematografici, premiati in diverse rassegne.

E’ stato diretto, tra gli altri, da Paolo Graziosi, Mario Martone e Carlo Cecchi, col quale ha già lavorato in Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello (assistente alla regia e interprete), in Tartufo di Molière e ne La serata a Colono di Elsa Morante. Ha scritto, interpretato e diretto numerose pièce, prevalentemente incentrate sul tema della follia, tra cui Ferrovecchio e Orapronobis, con Fabrizio Ferracane, col quale metterà in scena ad ottobre al teatro Selinus di Castelvetrano, in prima assoluta, La malafesta.