Via libera all’articolo 1 del testo che riforma il finanziamento dei partiti e il controllo dei bilanci. L’articolo, approvato dalla Camera dei deputati, è quello che prevede il dimezzamento dei rimborsi.

Con l’approvazione dell’articolo 1 del testo di riforma, i contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici passano dai 182 attuali a 91 milioni all’anno. ridotti a 91 milioni all’anno. Via libera anche all’emendamento del Pd che prevede la decurtazione del 5% dei finanziamenti ai partiti che non garantiscano un’adeguata rappresentanza di donne in lista.

Dimezzata anche la rata di rimborsi elettorali 2008 che i partiti aspettano per luglio.

L’Aula ha, in precedenza, bocciato gli emendamenti che abrogavano il finanziamento pubblico alle forze politiche ed ha respinto un emendamento dell’Idv che prevedeva di destinare l’ultima tranche di finanziamento ai partiti di questa legislatura ai cosidetti lavoratori esodati.

“Così lasciamo campo libero a Grillo”

“Con il voto di oggi i partiti si condannano alla sconfitta”, dice la vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini. “La Camera dei deputati ha bocciato gli emendamenti che avevo presentato insieme ad altri colleghi per abrogare completamente il finanziamento pubblico dei partiti. In un momento come questo era importante dare un segnale forte. Peccato. Di questo passo prepariamoci a fare le valigie e a lasciare campo libero a Beppe Grillo (il quale dopo il successo ai ballottaggi è tornato ad attaccare i partiti) – prosegue Bertolini –. Ritengo che sia possibile fare politica con un finanziamento non pubblico dove i cittadini siano i veri giudici del comportamento dei partiti”.

“L’ingordigia dei partiti non mostra limiti”

“Stanno cadendo le maschere dell’ipocrisia, l’ingordigia dei partiti non mostra limiti”, dice invece David Favia, capogruppo Idv in Commissione Affari costituzionali, per commentare la bocciatura dell’emendamento per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. “E’ una vergogna. Il Parlamento, con un atto di arroganza insopportabile, ha bocciato anche il nostro emendamento che chiedeva la soppressione della rata di luglio, destinando quei soldi alla spesa sociale”, ha aggiunto Favia.

“Ecco chi bleffa e chi fa sul serio”

Pungente il comunicato del gruppo della Lega Nord alla Camera: “Passando dalle parole ai voti in Parlamento, è ormai chiaro a tutti chi bluffa e chi fa sul serio: la Lega Nord e’ l’unico movimento che vuole abolire totalmente il finanziamento pubblico ai partiti. La demagogia della maggioranza Pd, Pdl e Terzo Polo è stata smascherata”.