Tra venerdì e sabato, Riccardo Pumilia, 41 anni, manager di Termini Imerese, è stato trovato appeso ad una fune nella sua villa di Scopello, presso il residence Baialuce.

L’appartamento era chiuso dall’interno, così si è sospettato il suicidio, ma ci sono molti punti oscuri sulla tragica fine del manager.

Il corpo è stato trovato con le mani legate dietro la schiena. Anche se teoricamente è possibile che Riccardo volesse impedire a se stesso di cercare un rimedio alla scelta appena compiuta non si possono escludere altre ipotesi, gli inquirenti dovranno raccogliere tutti gli indizi per capire come sono andati realmente i fatti.


Riccardo Pumilia era il nipote di Lillo Pumilia, una delle figure storiche della Democrazia Cristiana siciliana e da quasi 5 anni era un dirigente della Cibro Gest, azienda che produce succhi di frutta a Termini Imerese.

L’azienda non navigava in buone acque come aveva dichiarato il Sindaco di Termini Imerese, lo scorso anno: “La Cipro Gest, pur essendo proprietaria di asset di valore potenzialmente superiore alle passività in essere, sembra non essere in grado di riavviare il ciclo produttivo ripristinando i corretti rapporti soprattutto con i creditori. Ciò potrebbe comportare in tempi brevi purtroppo l’abbandono della produzione e la progressiva dismissione e vendita dei beni aziendali, il cui ricavato dovrà essere destinato alla soddisfazione dei crediti”.