ospedale-castelvetrano-4Da pochi giorni è stata finalmente aperta la sala operatoria al secondo piano dell’ospedale «Vittorio Emanuele II» di Castelvetrano.

La riapertura della sala è stata ottenuta grazie a un’assunzione di responsabilità del dott. Nicolò Di Giovanni, primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale «Ajello» che dallo scorso gennaio è dislocata al quarto piano dell’ospedale castelvetranese a seguito della chiusura del nosocomio mazarese i cui lavori di ristrutturazione dovrebbero iniziare ai primi di settembre.

Dopo mesi e mesi di lotte e ostacoli, non si sa quanti burocratici o voluti – ha detto Di Giovanni, che da circa una settimana è andato in pensione dopo 40 anni di servizio – siano riusciti ad aprire «abusivamente» la sala e tutte le autorizzazioni dall’Asp di Trapani si sono perfezionate dopo poche ore. D’altronde vi era in ballo la vita di una paziente e così mi sono assunto questa responsabilità operando in emergenza e poi ho fornito le dovute comunicazioni.

Sul possibile accorpamento dell’Utic mazarese con quella di castelvetrano Di Giovanni ha sottolineato: «Sarà un’emulsione, come miscelare acqua e olio, non serve né per friggere e né per bere. Accorpandola a castelvetrano non vi sarà più una Cardiologia a Mazara quando l’ospedale sarà un giorno riaperto. Non sarà un miglioramento per l’utenza ma solo un modo per risparmiare».

Sul criterio per l’affidamento della responsabilità dei reparti accorpati Di Giovanni ha affermato: «Purtroppo la pratica di nominare i responsabili, nonostante gli annunci di privilegiare la professionalità, ancora risente della politica. Di tutti i cardiologi conosco meriti e difetti. Avrò molto da dire su certi nomi».

Di Giovanni ha parlato della riapertura dell’ospedale «Ajello», dopo i lavori di ristrutturazione, a seguito delle rassicurazioni da parte del manager dell’Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola nel corso di un incontro con il sindaco Nicola Cristaldi. «Sono convinto che i lavori si faranno, sarà una bella palazzina. D’altronde un appalto così sostanzioso non può che suscitare interessi. Ma quello che potrebbe essere pienamente attivato non prima di dieci anni sarà un vero ospedale? In provincia di Trapani è prevedibile che rimarranno due o al massimo tre ospedali: Trapani e Marsala sono intoccabili, tra Mazara e castelvetrano chi avrà maggiore potere contrattuale? Di fatto i trasferimenti dei reparti dell’ospedale “Ajello” a Marsala e castelvetrano sono serviti a riempire strutture prima semivuote».

Francesco Mezzapelle
per La Sicilia