Un tesoro di cinquemila monete antiche, alcune delle quali coniate in età repubblicana dalla zecca del Campidoglio, mille reperti archeologici e 38 metal detector. E’ il bottino milionario – la stima è di 3 milioni di euro – recuperato dai carabinieri dei Beni culturali, che hanno sgominato una banda di ricettatori di antichità, arrestando due persone e sottoponendone tre all’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Di grande valore, una serie di monete di Selinunte, con pezzi fusi e coniati del V e IV secolo a.C., ovvero all’inizio della comparsa delle monete nei mercati.

Le cinque persone arrestate contavano, secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, su una serie di referenti locali che, avvalendosi a loro volta di una rete di tombaroli attivi nelle regioni più ricche di reperti, dal Lazio alla Campania e alla Puglia, gli procuravano oggetti di scavo e monete.

fonte. repubblica.it