Selinunte RifiutiLa stampa locale riporta un grande successo della raccolta differenziata dei rifiuti e un grande entusiasmo dei cittadini, che si sarebbero “subito adeguati, accettando ben volentieri di contribuire alla raccolta differenziata, unico sistema per vedere diminuito l’importo della bolletta”.

È indubbio che differenziare i rifiuti sia una delle più importanti premesse per vivere in un mondo migliore e l’Ato Belice Ambiente sta cercando di fare la sua parte. Infatti, dopo la costituzione dell’amministratore unico (sette erano davvero troppi), presenta anche il calendario unico per il ritiro dei rifiuti differenziati, anche se un po’ di tempo fa il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, aveva avanzato la proposta di eliminare la raccolta porta a porta a favore del conferimento presso le isole ecologiche ad opera degli stessi cittadini, probabilmente per ridurre l’onerosità del servizio. Ma ad oggi quest’ipotesi non è ancora stata presa in considerazione e il porta a porta sembra andare come un treno.

Per molti cittadini però non è ancora chiaro il concreto meccanismo di risparmio collegato alla differenziata, anche se in linea di principio è semplice: se il rifiuto diventa una risorsa la bolletta non può che ridursi.
La gente però si chiede:
– “Se io differenzio come un pazzo, ma non si riesce a raggiungere una percentuale generale sufficiente, la mia bolletta si ridurrà lo stesso?”
– “Perché quando differenziavo nelle apposite campane pagavo meno di adesso?”
– “Se porto i rifiuti direttamente all’isola ecologica, me li pesano e mi danno lo scontrino per lo sconto sulla prossima bolletta, con il porta a porta no. Come si fa a premiare chi differenzia rispetto a chi non lo fa?”

Ammesso che, con ogni probabilità, gli addetti ai lavori sappiano le risposte, rimane il fatto che la massa fa fatica a recepirle. Magari è solo un problema di comunicazione. Ed è a proposito di comunicazione che può essere utile dare un’occhiata al calendario di ritiro, principale strumento della cosiddetta Campagna di raccolta. Fino ad oggi la borgata di Selinunte ne ha visti sfilare quattro in poco più di sei mesi.
Nel primo, quello con la scritta “un sorriso per l’ambiente”, si erano scordati ad indicare il ritiro della carta; nel secondo l’orario in cui il cittadino deve metter fuori i contenitori; nel terzo (calendario UNICO di ritiro), quello con su scritto “con la raccolta dei rifiuti porta a porta si cambia film”, il ritiro dell’indifferenziato era solo il sabato e nel quarto (NUOVO calendario UNICO) i giorni di ritiro cambiano completamente, aggiungendo anche il martedì per il ritiro dell’indifferenziato.
Sono invece rimaste sostanzialmente invariate le istruzioni su come differenziare, dove è chiaramente specificato che piatti e posate di plastica, carta, scatolette, barattoli e vaschette d’alluminio vanno differenziati puliti.
Questo significa che i tovaglioli sporchi vanno nell’indifferenziato e che le scatolette di tonno devono essere “opportunamente” lavate prima di essere buttate, così come i piatti e le posate di plastica. In più, nel nuovo calendario unico di ritiro è comparso un interessante disegnino che rappresenta un omino dalla mimica dubbiosa, con tanto di punto esclamativo ed interrogativo, che sembra non capirci niente neanche lui.

Ora, appare molto improbabile che un foglietto possa sostituire una seria e articolata campagna di sensibilizzazione. Infatti venerdì scorso a Selinunte, a meno di dieci metri dalla fermata dell’autobus per Castelvetrano, mentre il calendario di ritiro era alla sua terza versione, c’erano due grossi cumuli di sacchi di immondizia abbandonati. Un curioso benvenuto per quei rari turisti che avevano deciso di visitare la borgata marinara proprio in questo periodo.
Certo, non sono pochi coloro che da Castelvetrano, Palermo ed altre città decidono di trascorrere il fine settimana nella casa di Selinunte affittata per tutto il periodo dell’anno. Come fanno a fare anche loro la differenziata se vanno via domenica per tornare il sabato pomeriggio della settimana seguente? Si dirà: ci sono le campane della plastica, carta e vetro. Ma dove buttare l’umido e l’indifferenziato? L’Ato Belice Ambiente sarà anche ai primi posti in Sicilia per questo tipo di attività, ma in una località turistica come Marinella di Selinunte, dove hanno tolto da tempo anche l’isola ecologica, mancano ancora i cassonetti pubblici colorati per la differenziata. Per vederli non è necessario andare a Milano, ce li hanno anche a Menfi, in provincia di Agrigento.
Intanto, procedendo per tentativi ed errori, almeno il ritiro dell’indifferenziato è stato portato a due volte a settimana.
Bar e ristoranti producono necessariamente una grossa quantità di questi rifiuti solidi urbani che non possono certo trattenere all’interno delle proprie strutture e la scorsa settimana inevitabilmente decine di sacchetti di spazzatura sono rimasti di fatto abbandonati ai lati delle strade per giorni fino al sabato, quando il furgone della Belice Ambiente ha portato via tutto, salvando la faccia della domenica mattina, popolata dalla passeggiata dei castelvetranesi.
Ma la raccolta porta a porta non è una cosa che si può improvvisare, così come la sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi non può dare buoni risultati se proviene da coloro che fanno fatica a spazzare le strade o a bonificare le discariche abusive.
Nel calendario unico di ritiro della scorsa settimana c’era scritto “si cambia film…”. Ma venerdì, vicino alla fermata del bus a Selinunte, sembrava di vedere un horror.

Egidio Morici
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