savatteri.jpgPer la rassegna letteraria “Le stanze dello scirocco”arriva a Castelvetrano lo scrittore agrigentino Gaetano Savatteri che presenterà il suo ultimo libro “Gli uomini che non si voltano”.

Nato a Milano, ma cresciuto in Sicilia, vive e lavora a Roma per la redazione del Tg5. Con la casa editrice palermitana ha pubblicato finora due romanzi: La congiura dei loquaci (2000) e La ferita di Vishinskij (2003). È autore del saggio I siciliani (2005). Oggi pomeriggio, a partire dalle 18, incontrerà al teatro Selinus giornalisti e scolaresche per parlare del suo ultimo successo pubblicato da Elvira Sellerio , che ha recentemente vinto il premio letterario Cala di Volpe. Un romanzo nero che una scrittura brillante rende davvero irresistibile. «Il potere, per chi del potere ha cura, non si può in alcun modo trasgredire» questa epigrafe, dall’Antigone di Sofocle, aleggia come una sentenza del destino sulla storia di tre amici: Placido, l’idealista; Silvestre, l’arrivista; e Aurelio, l’eroe su cui si concentra il dilemma da tragedia classica.

Hanno vissuto insieme a Palermo, al Liceo e all’Università, gli anni del Movimento della Pantera e l’Antimafia dopo la stagione delle stragi. Placido ha seguito quella che credeva essere una coerente traiettoria, è diventato poliziotto ed è rimasto incastrato in un processo infamante. Silvestre ha fatto il giornalista e si è decisamente asservito ai potenti. Aurelio ha ereditato la ragnatela di dominio del padre; senza vocazione e attitudine a dominarla, è stato eletto parlamentare di media forza con un partito di potere. Anni dopo, i tre si ritrovano. Portano ricordi comuni e delusioni reciproche, strascichi di amori finiti, importanti figure femminili nel loro presente. Ma lo scopo del ritrovato sodalizio è indagare su di un caso banale di lettere minatorie. Un romanzo sul nero della politica oggi, e dei suoi delitti senza rimorso che appaiono giustificabili per la loro accettata ineluttabilità. E quindi un romanzo su un modo dell’oggi che abbiamo da poco scoperto: la disperazione della politica moderna.