Novamusa

Elia Fiorillo è il nuovo amministratore unico della Novamusa, la società coinvolta nella recente bufera sulla gestione dei siti archeologici siciliani.

Senza un intervento della Regione Siciliana, verranno licenziati tutti i dipendenti della Novamusa, di cui 7 sono di Castelvetrano e lavorano presso la biglietteria del Parco Archeologico di Selinunte già da oltre 7 anni.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il Dott. Fiorillo ha inviato al presidente della Regione siciliana Crocetta:

Illustre presidente Crocetta, non so per lei, ma per il sottoscritto questo Natale sarà uno dei più tristi della sua non breve esistenza. E’ da pochi giorni che sono diventato amministratore unico di Novamusa e mi trovo ad affrontare una situazione di grande difficoltà, dovuta soprattutto ai tanti dipendenti che sarò costretto, nei prossimi giorni, a licenziare.

Sono convinto che se avessimo avuto la possibilità di confrontarci, avremmo avuto modo probabilmente, al di là delle carte bollate, di trovare un un percorso comune per difendere l’occupazione, senza ovviamente compromettere le reciproche posizioni. Invece, non è stato così. Probabilmente per una superficiale informazione che le è stata fornita, che le ha fatto pronunciare, tra l’altro, in diretta televisiva – mi riferisco al programma di Massimo Giletti di qualche domenica fa – pronunciamenti pesanti sulla “cacciata” di Novamusa dai siti che gestisce in Sicilia da diversi a! nni, con personale altamente qualificato.

Sicuramente nessuno le ha raccontato che è in corso un arbitrato tra la Regione Siciliana e Novamusa, voluta dalla società da me oggi rappresentata, per l’accertamento di inadempienze della Regione, che hanno innescato il meccanismo perverso che ha portato alle ipotetiche inadempienze rivendicate oggi dalla Regione siciliana a carico di Novamusa. Come pure, in questi giorni, mi è pervenuta dalla Regione da lei diretta una nota in cui s’intima a Novamusa il pagamento di circa 42 milioni di euro. La lettera è stata inviata anche alla Corte dei Conti. Forse è il caso che lei chieda conto dei soldi, tanti, che Novamusa ha rimesso nella casse regionali e di cui, dalla nota in parola, non risulta alcuna traccia.