Peppe Fontana - SelinunteLURGE arrestare l’espansione degli spazi morti sottratti ai vivi e alla vita dei morti. I cimiteri così come lo sono oggi, oltre a sottrarre spazio e a segnare di morte un’area sulla quale vi si specula scandalosamente con un lucrosissimo commercio di paura necrofila che dissacra la vita e prosciuga le finanze dei cittadini, depauperando anche la terra di risorse per una inutile edilizia cimiteriale che per la sua funesta sopravvivenza necessita ulteriori vitali risorse ed energie che potrebbero invece essere utilizzate in modo biofilo migliorando la qualità della vita dei cittadini, non dispiacendo quella delle anime dei propri cari, lassù in cielo, che ne sarebbero contente, inquina la terra e “uccide” i morti per sempre, infatti un morto in assenza di vita intorno, chiuso ermeticamente dentro una bara zincata e avvolta di legno trattato con veleni tossici, diventa anch’esso tossico senza alcuna possibilità di diventare seme e fertilizzante per la madre terra, per un’altra vita, pianta, frutto, animale, fino a ritornare se stesso reincarnato.

E così continuando i morti ridurranno, oltre ad aumentare la inquinante bomba ecologica, sempre più il terreno ai vivi già ridotto stupidamente da parchi, riserve e aree museali morti, quando, invece, si dovrebbe cercare di animarle e renderle, oltre che vitali, anche produttive per una loro migliore cura e conservazione, osmotizzati con/nella vita dei cittadini e non confinandoli oltre, trasformando anch’essi, in mondi morti che costano vita.

Dunque, la mia idea, sulla scia del grande architetto, nonché pittore, quale fu l’austriaco Friednsreich Hundertwasser alias Friedrich Stowasser, è questa che cercherò di illustrare con i seguenti punti, aperti a miglioramenti e ad utili suggerimenti per farne comprendere ai più riluttanti l’importanza del progetto e con il contributo dei più facilitarne la realizzazione.

Biocamposanto Selinuntino

1) le aree destinate a biocamposanto.
A) una grande area da trasformare in parco vita;
B) o più piccole aree da adibire a ville e giardini;
C) terreni comunali o acquisibili da privati, perché, anche se sarà possibile che sia un privato o meglio una cooperativa a gestire il biocamposanto, il terreno rimnarra per sempre del comune .deve !

2) nel biocamposanto i morti saranno seppelliti direttamente nella terra con semplici coperture, assolutamente naturali e biodegradabili, integri o in ceneri, a seguito della cremazione.

3) sopra ogni morto sarà piantato un albero nominale con semplice targhetta sul tronco il quale, insieme alla terra se ne nutriranno fino ad assorbirlo generando altre vite o sotto un grande albero ci andrà una famiglia.

4) il biocamposanto sarà scevero di alcuna opera muratoria sarà delimitato da un recinto ecocompatibile sarà aperto al pubblico 24 ore al giorno, sarà custodito e monitorato dalla casa degli angeli (in legno) sarà all’interno; l’energia elettrica per le luci e altro verrà da impianti solari.

5) il biocamposanto, fungendo anche da giardino o parco vita, ed essendo un libero , vasto spazio verde , deve permettere a tutti i cittadini di usufruirne per passeggiate, ginnastica, corsa e meditazione e civili pic nic e luogo d’incontro con la natura in onore dei morti che in questo modo continueranno a vivere ammirandone la rigogliosa crescita negli alberi e nei fiori.

6) il biocamposanto selinuntino, naturalmente, è destinato a chiunque faccia questa bella scelta, dunque non è solo per i selinuntini.

7) “il riposo” nel biocamposanto costerà una tassa annuale soltanto per dieci anni. Queste saranno le uniche spese. Ecco questa è la bozza della mia idea per il progetto biocamposanto Sostenendola e proponiamola a forza al signor sindaco e a tutti coloro che hanno una responsabilità istituzionale affinché essa possa concretizzarsi.

Con un saluto biolibertario
Peppe Fontana