Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha emanato un Avviso pubblico per la presentazione di progetti sperimentali da parte dei Comuni, con il coinvolgimento del terzo settore, nei settori dell’inclusione sociale e del contrasto alla povertà, della tutela dell’infanzia, dell’invecchiamento attivo, della non autosufficienza.

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a 450.000 euro. I Comuni potranno presentare domanda, sia in forma singola che associata, con le modalità descritte nello stesso Avviso, entro le ore 12.00 del 30 novembre 2011.

Le procedure individuate con l’Avviso rientrano nell’ambito delle azioni promosse per l’Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e alla valorizzazione del terzo settore.
Riguardo agli ambiti di intervento, l’Avviso specifica che i progetti devono riguardare:

– inclusione sociale e contrasto alla povertà, con particolare riferimento a interventi di inclusione attiva rivolti ai gruppi maggiormente vulnerabili, quali gli anziani soli o con un coniuge non autosufficiente, le persone senza dimora, le famiglie con un solo genitore o figli minori a carico, quelle con portatori di disabilità o disagio psichico, le famiglie numerose;

– tutela dei minori nelle famiglie più in difficoltà, con particolare riferimento alle azioni volte a prevenire l’allontanamento dei minori dalla famiglia di origine, o di costruire percorsi alternativi al ricovero;

– sostegno all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni con particolare riferimento all’incentivazione del volontariato, da parte e a favore degli anziani, e della partecipazione attiva alla vita familiare e sociale ai fini dell’invecchiamento sano e dignitoso;

– non autosufficienza con particolare riferimento alla domiciliarietà a favore degli anziani, al sostegno all’azione di cura delle famiglie, allo sviluppo di servizi personalizzati.

I progetti dovranno necessariamente prevedere il coinvolgimento di Enti appartenenti al terzo settore e devono essere sperimentali. Per essere ammessi al finanziamento, i Comuni dovranno co-finanziare almeno il 20% dell’ammontare del progetto. Le iniziative ammesse a finanziamento non possono avere una durata superiore a 18 mesi.