Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, in merito ad alcune notizie apparse sulla stampa sulla mancata realizzazione dei lavori di pulizia al porto di Marinella di Selinunte precisa quanto segue: “ Premesso che il comitato dei pescatori di Marinella di Selinunte ha presentato un esposto/richiesta, trasmesso al Comune dalla Capitaneria di Porto e dalla Prefettura – Ufficio Territoriale di Governo, a mezzo del quale è stato rappresento lo stato di precarietà del porto di Marinella di Selinunte, derivante dalla presenza di alghe depositate all’interno dello specchio acqueo.

Conseguentemente, previa verifica dell’effettivo stato di fatto è stata accertata l’effettività di quanto lamentato dal Comitato, ed in particolare la presenza nello specchio acqueo di un ammasso di alghe, misto a sabbia, che rendeva difficoltosa la navigazione all’interno della darsena, è stata emessa ordinanza sindacale n. 68 del 03/06/2011 attesa la riscontrata necessità dell’esecuzione di un intervento di somma urgenza finalizzato a ripristinare le normali condizioni di fruibilità della darsena; intervento necessario, quindi, sia per ragioni di sicurezza, che per eliminare l’ulteriore inconveniente legato al fatto che le alghe ammassate sul fondale potrebbero marcire generando miasmi ed odori nauseabondi- continua il primo cittadino- A fronte di ciò, su richiesta della Capitaneria di Porto, in data 22/06/2011, si è svolta una Conferenza di Servizio alla presenza di S.E. il Prefetto, ove è stato stabilito di effettuare i soli lavori strettamente necessari per eliminare la situazione di imminente urgenza a salvaguardia della igiene pubblica e della sicurezza dei natanti.

Conseguentemente in data 28/06/2011 è stata acquisita l’ordinanza n. 34/2011 del 27/06/2011 della Capitaneria di Porto, che regolamenta l’esecuzione dei lavori all’interno dello specchio acqueo del porto, acquisendo così l’ultimo documento utile per potere dare corso all’esecuzione degli stessi. In data 29/06/2011 si dava esecuzione all’ordinanza sindacale, trasportando in sito i mezzi necessari per dare materialmente inizio all’esecuzione dei lavori.

Sul posto, però, si è preso atto che le effettive condizioni dello specchio acqueo erano sostanzialmente cambiate rispetto a quelle accertate originariamente, circa due mesi prima, in quanto i mucchi, pur in parte ancora visibili, non sono più così manifestamente affioranti e la quota batimetrica utile nella maggior parte della darsena è leggermente aumentata. Oggi, quindi, a circa due mesi dall’avvio delle procedure finalizzate ad ottenere l’autorizzazione degli organi preposti, le condizioni sono oggettivamente migliorate- afferma Pompeo- in quanto la maggior parte della darsena risulta essere navigabile, ovviamente con natanti di piccole dimensioni, e anche le paventate precarie condizioni di igienicità risultano mitigate in quanto non si rilevano miasmi o odori malsani.

La non esecuzione dei lavori è stata oltremodo e fortemente richiesta anche dagli esercenti del posto e da alcuni pescatori che parimenti rimarcavano il forte ritardo nell’esecuzione degli stessi oltre il paventato rischio derivante dal fatto che una esecuzione parziale dei lavori potrebbe sporcare l’intero specchio acqueo della darsena e della spiaggia attigua. Allo stato attuale, quindi, a fronte della pur ancora presente necessità di sgomberare i fondali dai banchi di alghe che limitano parzialmente la libera navigabilità della darsena, effettuando i previsti lavori si corre il rischio di turbare il nuovo equilibrio stabilitosi sullo specchio acqueo, potendosi generare danni ed inconvenienti di natura ambientale sicuramente di maggior rilievo, soprattutto a stagione estiva e turistica ormai inoltrata. Per le suddette motivazioni si è opportunamente convenuto, quindi, circa la necessità di non dare inizio ai lavori e rimandare l’esecuzione degli stessi alla fine della stagione estiva, previa revisione di tutte le autorizzazioni necessarie”.