Vincenzo Calcara

In riferimento all’articolo comparso sul Giornale di Sicilia “Le scolaresche disertano l’incontro con il pentito”, a firma di Umberto Lucentini, mi preme sottolineare quanto segue:

  • innanzi tutto tengo a ribadire che il termine “pentito” è bene usarlo solo per figure nobili, come quelle, tracciate dal Manzoni, dell’Innominato e di fra’ Cristoforo
  • “educare” significa condurre qualcuno verso qualcosa, cosa che può fare solo chi è qualificato a farlo
  • nessuno mi ha fatto richiesta di essere autorizzato a partecipare all’incontro, ne è vero che il Sindaco mi abbia interpellato
  • il presidente dell’Associazione antiraket era stato da me informato circa le mie intenzioni, per cui poteva comportarsi di conseguenza
  • da circa trent’anni svolgo attività per la formazione di una coscienza civile e democratica, ospitando nelle mie scuole tutti i campioni antimafia, tra cui Falcone e Borsellino
  • l’ottimo giornalista Umberto Lucentini non dimostra nel suo articolo la professionalità e l’onestà intellettuale di sempre


Castelvetrano 20 gennaio 2011

Francesco Fiordaliso