La parola leucemia ha lo stesso significato di condanna a morte. Perché questo tumore è così aggressivo? Perché colpisce soprattutto i bambini? Si può prevenire? Si può sconfiggerlo? Quando la scienza si ferma cosa ci può salvare dalla leucemia?

A dare le giuste risposte alla cittadinanza saranno il Tribunale per i Diritti del Malato e tutti i Club Service di Castelvetrano, AVIS, ADMO, CRI, che organizzano un importante convegno sulla leucemia giorno 31 ottobre presso AREA 14 a Castelvetrano

Previsti importanti relatori fra cui il Dott. Vincenzo Leone del U.O. Ematologia dell’ospedale “Vittorio Emanuele II”. Ad impreziosire l’evento, anche l’importantissima testimonianza di Emanuela Imprescia, autrice del libro “DONO” e mamma di Ale colpito dalla leucemia è salvato da un dono di uno sconosciuto.

Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni

La leucemia è un tumore delle cellule del sangue

Le cellule normali che si ritrovano nel sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) prendono origine da cellule immature – dette anche cellule staminali o blasti – che si trovano nel midollo osseo, cioè in quella parte di tessuto spugnoso contenuto all’interno delle ossa.

Nelle persone affette da leucemia vi è una proliferazione incontrollata di queste cellule, che interferisce con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue.

I tumori che colpiscono le cellule del sangue sono molto più frequenti nell’età infantile rispetto a quella adulta.
Le leucemie acute, in particolare, rappresentano oltre il 25% di tutti i tumori dei bambini e si collocano quindi al primo posto. Più in dettaglio, la leucemia linfoblastica acuta rappresenta l’80% di tutte le leucemie diagnosticate in bambini fino a 14 anni, mentre quella mieloide acuta rappresenta il 13%.