Voleva evitare “manifestazioni contro lo spettacolo”, e tutelare gli altri sette elementi con lui sul palco per non «esporli a contestazioni». Così Mariano Apicella spiega il motivo dell’annullamento della sua serata al Teatro degli Arcimboldi di Milano.


E a chi lo accusa che il motivo sia la prevendita grama dei biglietti (su Ticketone ne risultava venduto uno solo) risponde piccato: «Ad un mese dalla data ne avevamo già venduto 750».

Il cantautore partenopeo si dice fiero della sua amicizia con Berlusconi che, però, non dovrebbe essere messa in collegamento con la sua musica. «Anche Michael Bublè – spiega Apicella – è stato scoperto dal primo ministro canadese, eppure lo si considera solo come artista». «L’Italia è il Paese più bello del mondo – assicura Apicella – ma gli italiani tanto, tanto meno». Il concerto era stato fissato prima che scoppiasse il caso Ruby: vista la situazione, si poteva temere che la serata finisse in una contestazione contro il premier.