Miccichè PDL Sicilia

La tregua armata nel Popolo della Libertà in Sicilia si è rotta. E stamattina è arrivato l’annuncio di una scissione che era da giorni nell’aria. “E’ giunto il momento di differenziarci, non è più possibile andare avanti così”, ha detto Gianfranco Micciché, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipe.

Con queste parole ha ufficializzato per lunedì prossimo la nascita del gruppo ‘Pdl Sicilia’ all’Assemblea regionale. I parlamentari berlusconiani a Palazzo dei Normanni sono 32 e di questi circa 12 sarebbero gli ‘scissionisti’. E’ stata l’ulteriore fumata nera in commissione bilancio all’Ars, che oggi avrebbe dovuto dare il voto finale al ddl sul credito d’imposta, una della cause che hanno accelerato la costituzione del nuovo gruppo.

Una decisione invocata anche dal parlamentare Dore Misuraca: “Da quasi quaranta giorni – ha detto – l’Ars è stata trasformata in una palude dove tutto si blocca. E’ tempo di dire basta a questo gioco al massacro”. Micciché ha spiegato di aver comunicato il progetto anche al presidente della Camera Gianfranco Fini che ha incontrato in mattinata: “Ho spiegato le nostre scelte al presidente di Montecitorio: l’ho fatto per correttezza anche perché lui ha seguito la vicenda”. Ad appoggiare la decisione vi sono diversi parlamentari del Pdl, come Fabio Granata e Carmelo Briguglio, ex An.


“La nascita del ‘Pdl Sicilia’ – ha spiegato Granata – ruota intorno a due punti principali. L’iniziativa nasce e si sviluppa all’interno del Pdl nazionale ed è nel solco della fedeltà al governo guidato da Raffaele Lombardo”. I promotori dell’iniziativa criticano la gestione dei due coordinatori regionali Domenico Nania e Giuseppe Castiglione: “Avevamo proposto la nascita di un triumvirato – ha lamentato Granata – ma non c’é stata data alcuna risposta”. Inoltre, pare che ad incidere nella scelta di differenziarsi con un gruppo autonomo sia la decisione di procedere, nonostante i malumori, alla nomina dei coordinatori provinciali.

Una “separazione in casa” che però viene bocciata con ironia dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Nasce il ‘Pdl Sicilia’? Allora io faccio il ‘Pdl Paterno’ (luogo di nascita del ministro, ndr). Oppure possiamo fare il ‘Pdl condominio'”. E ha incalzato Castiglione: “Se fossi in Lombardo mi preoccuperei di chi dice che vuole supportare il suo governo e contemporaneamente fa nascere una scissione costituendo un nuovo gruppo all’Ars. E se fossi in Micciché raccoglierei l’invito ormai reiterato di chi vuole costruire con lui un grande partito e soprattutto utilizzare la sua esperienza e posizione di governo per opere importanti per la Sicilia”.

La paralisi dei lavori all’assemblea regionale è stata provocata nelle ultime settimane dallo scontro all’interno del Pdl siciliano che vede contrapposta l’ala che appoggia il governatore Raffaele Lombardo e che fa riferimento a Micciché e ai deputati, vicini a Renato Schifani e Angelino Alfano, critici con il governo regionale. Questi ultimi, insieme ai parlamentari dell’Udc, hanno disertato le sedute della commissione e provocato il rinvio dei lavori a martedì prossimo. Sempre presenti i deputati del Pd e dell’Mpa. Il partito di Casini ha annunciato che la prossima seduta voterà a favore del ddl per il credito alle imposte.

(ANSA)