Remo GironeRiparte la stagione di prosa del Teatro Selinus 2007-2008 dal titolo “Disiu di Ripartenza”, 20 spettacoli all’insegna dell’eccellenza con grandi artisti come Mario Scaccia, Corrado Tedeschi, Giorgio Tirabassi, Tuccio Musumeci, Corinne Clery, Sergio Friscia e tanti altri nomi di prima grandezza.

Si parte domani sera, con inizio alle ore 21.00, con lo spettacolo di Eugene O’Neill, “Lunga giornata verso la notte”, interpretato da Remo Girone ed Anna Maria Guarneri. I due attori non hanno certo bisogno di presentazioni visto il lungo elenco di interpretazioni che hanno nel proprio curriculum, merita qualche riga invece la presentazione dell’opera.

Il testo, scritto sul finire degli anni Trenta del Novecento – ma rappresentato postumo nel 56 -, è un dramma borghese con chiari rimandi autobiografici. Madre morfinomane, padre alcolizzato e fissato nella sua avarizia, figli falliti – il maggiore debosciato e il minore tisico. C’è anche un lutto, nel passato, di un bimbo perso prematuramente, ad aggiungere disgrazie alle disgrazie. E poi ripicche, invidie, ricatti, frustrazioni. La giornata del titolo li vede nella casa di campagna del Connecticut fra siepi da tagliare, cameriere avventizie, e una nebbia che circonda tutto come un’ovatta minacciosa: proprio quella nebbia come simbolo di spaesamento, di impossibilità di vedere e dunque di capire, di mistero da sempre uno dei «personaggi» chiave nei testi di O’Neill.

La giornata in questione è davvero un lungo viaggio, come dice letteralmente il titolo originale, nella notte sentimentale, nelle colpe, negli odi dei personaggi: una seduta psicoanalitica che si traveste di reciproche accuse, di amore disperato, fra bicchieri di whisky sorseggiati di continuo o addirittura tracannati. E il mattino che verrà non porterà pace, non toglierà la tensione: solo renderà le cose ineluttabilmente più chiare, rinchiudendo definitivamente i personaggi nel bozzolo delle loro tragiche esistenze. Lo spettacolo si fonda sulla straordinaria Annamaria Guarnieri, la quale, attrice di razza, tesse una partitura di gesti, di raffinatissimi mezzi toni, di sorrisi trattenuti e sussurri, di sbandamenti millimetrici e di vaporose invenzioni.

Accanto a lei Remo Girone, stentoreo, ma granitico nel tratteggiare il suo personaggio di padre. Nel corso della serata sarà attribuita alla Guarnirei la Targa Riccarda Cusimano, in memoria della grande artista castelvetranese scomparsa due anni fa, con la seguente motivazione : “perché il suo esistere sulle tavole del palcoscenico del teatro rappresenta per ogni giovane attore che sogna l’alba di una carriera un modello di coerenza, di studio, di ricerca e di sacrificio e un antidoto alle sirene della televisione e del gossip”