selinuntePrendendo spunto dalla riunione che il 4 di marzo si è tenuta presso i locali dell’Aula Consiliare del Comune di Castelvetrano, anche noi de l’Urlo abbiamo deciso di raccogliere l’invito fatto in quella sede e nero su bianco, qui di seguito, mettiamo le nostre idee e le nostre proposte, circa la questione selinuntina e la sua progettazione per l’estate 2009.

Crediamo sia necessario ed essenziale sottolineare l’importanza che il territorio di Selinunte, inteso come insieme dei territori di Marinella e Triscina, costituisca per Castelvetrano. Selinunte rappresenta forse più di un terzo del territorio castelvetranese e inconcepibile ci appare il fatto che ad esso si presti soltanto un’attenzione marginale.

Il nostro è un piccolo comune ma ha al contempo la fortuna di avere una lunga costa e a due passi da questa si presenta l’area archeologica più grande d’Europa. Tutti sappiamo che le due frazioni sono sporche, che le strade non si presentano al meglio, che le spiagge sono luride, che le erbacce sono ormai diventate altissime, che non ci sono locali e non sono previste attività che possano mantenere in loco i giovani e possano attirare quelli delle zone limitrofe.

Crediamo invece sia opportuno porre l’attenzione sullo sviluppo economico che s’intende perseguire.
Costa e Parco archeologico rappresentano le risorse da sfruttare e per questo diciamo:
1. Cominciamo a lavorare affinché Selinunte sia aperta tutta l’anno. Si ripulisca di sana pianta e si faccia una serie di piccoli interventi circa la manutenzione dell’illuminazione e del manto stradale.
2. Pizzerie e ristoranti restino aperti tutto l’anno. Sembra che d’inverno i locali siano in pieno stato di abbandono. Solo così può cominciarsi a creare quel movimento auspicato per Selinunte anche d’inverno e non solo nella stagione estiva. E per attirare la gente anche fuori stagione, i ristoranti che abbassino i prezzi. Meglio qualcosa di meno che proprio niente.
3. Si sistemino le aiuole delle frazioni. Fiori ed alberelli rendono tutto molto più bello. Ci riferiamo con particolare attenzione alla grande aiuola circolare all’ingresso del Parco archeologico. Si provveda immediatamente a deliberare un piano del colore, almeno per le nuove costruzioni.
4. Che il porto di Marinella si pulisca quattro volte l’anno. Maggio, settembre e Gennaio. Le alghe accumulatesi in un anno sono molto più difficili da smaltire di quelle accumulatesi in quattro mesi.
5. Si concedano orari più lunghi ai locali circa il volume della musica. Gli abitanti che la notte vogliono dormire devono capire che si trovano in una località turistica.
6. Che venga lanciato un degno servizio di pubblico trasporto. Navette continue all’interno delle borgate e da una borgata all’altra, in ogni ora del giorno.
7. Che si riducano i costi delle soste a pagamento. Troppo care, considerato poi che non esiste completamente quella proporzione “tanti parcheggi a pagamento quanti liberi” prescritta dalla legge.
8. Che si migliorino le condizioni di accesso alle spiagge e che si impedisca per quanto riguarda quella dello scalo a Marinella di abbandonarvi le barche.
9. Che si studi un percorso che preveda l’obbligo per gli autobus turistici di fare il giro completo delle borgate una volta entrati nel territorio.
10. I giochi d’artificio, la sagra delle sarde e del pane cunsatu si scandiscano nel tempo. Non può concentrarsi tutto in una settimana. I fuochi possono essere fatti nelle quattro domeniche d’agosto. Le sagre ad inizio settembre.

Marinella di Selinunte