E’ stata il simbolo del terremoto del Belice: Eleonora Di Girolamo, per tutti “Cudduredda”, sette anni, estratta viva dalle macerie di Gibellina 54 ore dopo le scosse che rasero al suolo la Valle del Belice nel gennaio del 1968, morì tre giorni dopo in ospedale per una polmonite.

La sua fotografia scattata da Nicola Scafidi e le immagini televisive del salvataggio, raccolte da Sergio Zavoli, fecero il giro del mondo. Oggi l’anziana madre, la sorella e la nipote di “Cudduredda”, che non hanno mai dimenticato quella tragedia, lanciano un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto in centro Italia: “Un terremoto può essere una rinascita, mai perdere la fiducia”.

di Max Firreri
per Repubblica.it